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lunedì 12 maggio 2008

Volti Birmani


Quasi tutte le donne birmane, e anche molti uomini, si mettono sul volto una crema fatta pestando la corteccia di un albero e mischiando la polvere ottenuta con dell'acqua.
Questo, dicono, per ripararsi dal sole ed avere una pelle piu' chiara che, per loro, e' sinonimo di bellezza (e noi tutti ad ustionarci con creme super-abbronzanti sotto il sole cocente...)
Anche ai bambini viene applicata questa crema e molto spesso la usano anche sulle braccia e sulle spalle mentre altre volte, come nella foto qui sotto, creano dei disegni o dei simboli.
In Myanmar, state certi, non dovrete cercare queste persone cosi' 'spalmate' per catturare una foto originale, perche' praticamente tutti vanno in giro cosi'...


Myanmar 3 - periodo monacale e pietre preziose

Ecco qualche altra foto della Shwedagon Pagoda di Yangon...
che, essendo la principale pagoda della capitale (che, in realta' non e' piu' la capitale ma da tutti e' ancora considerata tale, almeno per il momento) e' una delle pagode in cui si fanno piu' cerimonie per il periodo monacale che ogni birmano deve fare nella sua vita.
Questo periodo ha una lunghezza variabile ed e' un grande onore per i familiari del ragazzo o ragazza che diventa monaco, che lo accompagnano portando molti doni al monastero di cui fara' parte.
Nel periodo in questione si deve vivere come i monaci, osservando tutti i precetti (10 per gli uomini e 8 per le donne), abbandonare tutto quello che si possiede perche' un monaco puo' possedere solo 3 oggetti: un ombrello, un paio di occhiali ed una ciotola per le elemosine, raparsi i capelli e digiunare dopo mezzogiorno...

Altra curiosita' sulla Shwedagon Pagoda che vale anche, in misura minore, per le altre pagode e' che sulla cima vengono appesi un'enormita' di oggetti preziosi e una quantita' allucinante di diamanti, pietre e gemme... pensate che sulla Shwedagon Pagoda ci sono piu' di 1.800 carati di diamanti e quello sulla cima, che si vede in questa foto e', da solo, di 76 carati!

venerdì 9 maggio 2008

Myanmar 2 - stupidaggini

Un po di stupidaggini insolite che abbiamo visto in Myanmar:

Bancarella di libri
una bancarella di libri insolita? Direte voi... ebbene si' dopo tutto questo tempo in Sud Est Asiatico si', per noi e' insolita!
Invece in Ex Birmania hanno un gran rispetto dei libri e sono molti quelli che leggono, cosa con ogni probabilita legata e dovuta al fatto che le comunicazioni con il 'mondo esterno' non sono molto facili in un paese dove quasi nessuno ha un cellulare, internet funziona poco, male e con molti blocchi, e alla tv si vedono 2 o 3 canali (fra cui, per conoscenza, uno di essi e' Al Jazeera)
Ma la cosa carina e' anche quello che abbiamo trovato nella bancarella, guardate un po':

Si', e' proprio il catalogo dell'Ikea! Del resto avevo letto qualche anno fa che e' il libro piu' stampato al mondo dopo la Bibbia, e questa ne' e' la dimostrazione...

Un'altra cosa insolita trovata nelle bancarelle:

molti banchetti per le strade, soprattutto in centro a Yangon nella zona degli uffici governativi, vendono i moduli precompilati per richiedere la scheda del cellulare perche' la richiesta va fatta direttamente al governo che, fra tasse, bolli ecc se la fa pagare circa 3.000 dollari americani, una follia per i locali che, per la maggioranza vivono tranquilli senza telefonino!
Peccato o fortuna? dipende dai punti di vista...

Il simpatico guardiano dello zoo di Yangoon
...e lo struzzo dello zoo felice dello spuntino ...

Myanmar

Visto che questo Blog e' stato aperto solo ieri vi rposto ora un po' di foto del giro fatto in Myanmar 2 settimane fa...

Cominciamo con la Shwedagon Pagoda a Yangon, lo stupa piu' famoso al mondo, o almeno cosi' dicono... sicuramente e' molto suggestivo di sera tutto illuminato e dorato

Kyaikhtiyo, stupa davvero impressionante per la posizione dove e' costruito, una roccia in bilico tenuta in equilibrio, si dice, da un capello del Buddha su cui appoggia.

Da vicino e' davvero impressionante perche' la parte che appoggia e' davvero piccola, una decina di centimetri al massimo!
Per arrivare allo stupa di Kyaikhtiyo bisogna fare 3 o 4 km in salita che tutti i monaci del monastero della montagna (anche i piu' piccini!) devono percorrere, prima in discesa e poi in salita, per andare a raccogliere le offerte di cibo.

Un gruppo di monache che ha voluto una foto con i turisti








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