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lunedì 15 febbraio 2010

Palau Panjang

Ieri siamo andati a Palau Panjang ovvero Isola Grande. Non solo e' una dimostrazione di fantasia nella scelta del nome, ma ha anche poco senso visto che l'isoletta e' davvero piccina, sara' al massimo un km e mezzo nella parte piu' lunga ad essere generosi.
In ogni caso, l'isoletta e' carina, a 5-10 minuti di barca (motore da 15 cavalli non al massimo) dalla costa dove c'e' la casa di Roberto.
Abbiamo fatto un pic-nic sulla spiaggia con tanto di panini completamente home-made, una passeggiata sulla riva ed un bagno sotto gli occhi dei pescatori allibiti dal mio bikini (dovro' procurarmi uno di quei costumi da bagno interi anni '50 con tanto di culotte!).

E' stato molto carino, siamo andati con Roberto, la figlia Isabella e addirittura un cane e' venuto con noi. La riconoscete? e' Dada o Trudy o Accici (poverina quanti nomi che ha avuto, e poi ci lamentiamo se non risponde quando la si chiama!) e' rimasta immancabilmente terrorizzata dalla barca (anche se Isabella era inamovibile sul fatto che doveva venire con noi) e arrivata sull'isola dopo aver corso come una pazza per mezz'ora si e' rinfrescata anche lei come noi!

giovedì 17 dicembre 2009

Eccoci!

Dopo 3 confusi mesi tra mille cose in Italia siamo pronti a... ricominciare a correre in Indonesia!!!
Al nostro risveglio ci siamo trovati i bufali che aravano la risaia...
non e' meglio svegliarsi cosi?

Non che l'Italia non sia bella, non fraintendetemi, non c'e' nessun posto meraviglioso come il nostro paese! e' solo che l'Indonesia che con la sua corruzione, burocrazia sconclusionata e assurdita' varie, e' cosi' simile in alcune cose all'Italia, e cosi' diversa per altre, che una giusta commistione delle due e' cosi'... perfetta!

Comunque, tornando a noi, al nostro rientro abbiamo trovato un sacco di novita' e altrettante cose rimaste com'erano che non so da che parte cominciare...
Dunque vediamo, ve ne dico un poche e poi nei prossimi giorni vedro' di aggiungere le altre.
Le oche sono 10 al posto di 6, o di 46 se contiamo le uova. In ogni modo dei pulcini ne sono sopravvissuti solo 4. Pare che abbiamo poi deposto le uova una seconda volta e i piccoli pulcini siano tutti morti subito dopo essere nati. A loro parere e' stato il caldo ad ucciderli, noi pensiamo che nessuno sia arrivato a mettergli il cibo per terra e che quindi siano morti di fame non potendolo beccare dalla mangiatoia, come sarebbe capitato con la prima nidiata se non fossimo tornati da Bali in tempo per farli 'magicamente' smettere di morire dandogli da mangiare. Prendiamola all'Indonesiana e diciamo che era destino tirando su le spalle.

Le piante varie sono sopravvissute piu' di quanto sperassi... Nell'orto c'e' solo piu' la cicoria, le melanzane, senza che nessuno tranne Pem se ne accorgesse hanno fatto i fiori, i frutti e sono morte e cosi' ora ci sono le piccole piantine germinate da sole dai semi dei frutti caduti. Meno male che la natura ha piu' testa delgi indonesiani che altrimenti sarebbero morti di fame da secoli!
L'aiuola davanti all'ingresso e' quasi una giungla, piante di peperoncino alte un metro, melanzame piccole locali che non ho capito se le hanno piantate o sputate li' vicino e loro sono cresciute, spinaci locali cattivi ma commestibili i cui semi sono arrivati con la sabbia dei camion, insomma un po' di tutto piu' quello che c'era prima molto piu' grosso.
Si e' salvata addirittura un po' di menta, una pianta di basilico, l'avocado, il buah naga, il lici, le ortensie, le orchidee e tutti i cactus.

I cani sono stati riportati da Roberto dopo aver ucciso e portato come trofeo a Pem terrorizzata svariati polli dei vicini per evitare che ci dessero fuoco a tutto.

I lavori sono proseguiti bene per quello che riguarda i muratori mentre il tetto e' abbastanza indietro.

Domani, che qui e' festa perche' oltre ad essere il mio compleanno e' anche il capodanno musulmano o qualcosa del genere, faro un po' di foto e vi aggiornero' meglio.

Baci a tutti!

giovedì 16 luglio 2009

Euphorbia Mill Hapa

Ormai disperata dall'impossibilita' di far crescere zucchini e pomodori italiani qui in Indonesia almeno per quest'anno, ho deciso di dedicarmi alle 'piante locali' quelle insomma che si trovano bene con questo clima e che non hanno bisogno di tanti convenevoli... basta piantarle o anche solo appoggiarle per terra e loro crescono! magari con qualche soddisfazione mi verra' voglia di continuare con l'orto !
E allora, ad esempio, ecco questa simpatica pianta che ho scoperto essere un'Euphorbia Mill Hapa che, piantata per terra in pieno sole in mezzo al giardinetto dei Cactus ha dato il via a una bella fioritura che pare durera' per ben 30 settimane!

Sempre che le dolci cagnoline non la distruggano prima!
ci si grattano la schiena sulle spine e poi...
ti guardano con quella faccia come per dire... bhe'? e tu che vuoi?

martedì 21 aprile 2009

Tristezza.

Vi avevo lasciato con il post di sabato quando non vedevo l'ora di tornare a casa per vedere i cucciolotti e se ce n'era qualcuno in piu' dei 4 nati in mattinata...
Al nostro rientro pero' abbiamo trovato Tamtam fuori dalla cuccia che gironzolava.
Due dei 4 cuccioli erano morti.
Ci siamo chiesti se qualcuno li avesse toccati, se fosse stata lei a schiacciarli uscendo ed entrando dalla cuccia... nulla. Senza motivo. Ed erano i primi due nati, quelli piu' grandi e piu' forti.
Dopo averli tolti dalla tana ed avendo spostato la cuccia in modo da creare una zona riparata ma non troppo difficoltosa per Tam per entrare ed uscire, lei si e' rimessa ad allattarli.
Li abbiamo tenuti sotto controllo fino al mattino dopo quando siamo usciti. E sembravano stare abbastanza bene; lei li allattava, loro un po' mangiavano, un po' dormivano e un po' piangevano.
Domenica mattina siamo dovuti uscire ed al nostro rientro abbiamo purtroppo ritrovato ad attenderci la stessa scena: un terzo cucciolo morto e Tamtam in giro che non rientrava nella cuccia dall'ultimo figlio rimasto che piangeva disperato.
Ho passato quasi tutto il pomeriggio a cercare di farlo ciucciare il latte dalla mamma che mi guardava come per dire cosa devo fare? Lei poverina piu' di quello che stava facendo non poteva fare... probabilmente lei sapeva gia' che non ce l'avrebbe fatta. In ogni caso vedendomi provare a scaldare il cucciolo con le mani (era freddissimo!) lei se lo prendeva tra le zampe e il muso per scaldarlo... poi vedendomi provare a farlo mangiare, lo metteva nella posizione corretta con il muso e se lo avvicinava alle mammelle... dopo un paio d'ore con nessuna reazione da parte del cucciolo che si dimenava, ma senza forze e piangeva, ma senza voce, anche io mi sono rassegnata. Tam invece e' stata li' altre 4 ore a cercare di scaldarlo e farlo mangiare e poi a tenerlo fra le zampe e guardarlo con impotenza. Ogni tanto mi avvicinavo a guardarli e lei faceva una tenerezza incredibile perche' il suo sguardo davvero diceva: cosa posso fare? non so cosa fare... dimmi cosa posso fare, guarda, sta male, ed io non posso fare nulla! All'ennesimo giro di controllo purtroppo l'inevitabile epilogo. Anche l'ultimo cucciolo era senza vita.
Non voleva farcelo portare via... Se lo spostavamo lei lo prendeva delicatamente in bocca e se lo riavvicinava. E poi ci guardava come per dire e' cosi' che mi avete detto di fare, se faccio cosi' lui stara' meglio! Poi dopo un po' ce lo ha lasciato prendere; ma ogni tanto tornava a cercarlo, piangendo.
Non avete idea della tristezza di queste scene, io e Cri ci guardavamo attoniti con le lacrime agli occhi, impotenti. Lei ci guardava per cercare in noi qualche speranza che non potevamo darle. Tre cuori infranti, per quattro che hanno cessato di battere dopo essere venuti al mondo da cosi' poco tempo da non riuscire neanche a vederlo.

sabato 18 aprile 2009

Wow che sorpresa mattutina!

Come a tutti i cani anche alle nostre cagnette indonesiane piace buttarsi a pancia all'aria per farsi grattare!

erano gia' un paio di settimane che la pancia di TamTam la nera destava in noi qualche sospetto...
Poi 3 o 4 giorni fa la pancia si e' decisamente ingrossata... ed ha iniziato a scavare una 'tana' al di sotto della cuccia in legno. Ormai eravamo praticamente certi di quello che stava accadendo!
Stamattina verso le 7 sono uscita per andare a fare un filmato alla tana e a TamTam perche' faceva veramente ridere mentre strisciava in orizzontale per uscire da li' sotto. Chiedendomi perche' non usciva pur avendomi sentito arrivare mi sono abbassata e.... sorpresa!!

stava partorendo il terzo, piccolissimo, cucciolo!
Mamma mia! Sono cosi' piccoli, non avete idea! sono dei batuffolini... bruttini a dire il vero, ma carini in quanto cuccioli!
La cosa strana e' che li ha partoriti da sdraiata... non ho mai visto un animale fare una cosa del genere... vabbhe' sapra' lei quello che fa!
La disgraziata quando mi ha visto andare verso la cucina si e' trascinata fuori per venire a mangiare... madre degenere! poi pero' dopo 5 minuti ci ha ripensato ed e' tornata nella cuccia o meglio, nella tana! Deve aver preso coscenza delle sue responsabilita' di mamma e non ha piu' lasciato soli i piccoli cucciolotti. Le abbiamo infilato cibo e acqua li sotto e lei e' rimasta vicino ai piccoli tutta la mattina.
Quando siamo andati via da casa i piccoli erano gia' 4. Ora chissa'!
Scappo. Andiamo a vedere i cuccioli!

sabato 4 aprile 2009

Cartello o non cartello?

Sara' la nostra mente malata e bacata occidentale, ma quando sono arrivati i cani abbiamo pensato di far fare due cartelli con scritto 'attenti al cane' da mettere sul cancello d'ingresso e sul cancelletto che da' sulle risaie, in modo da avvertire tutta la simpatica gente del vicinato a cui piace tanto venire a passeggiare nel giardino dei Londo'(noi) che ci sono le demoniache bestie all'interno.

Sara' che da noi e' obbligatorio, o sara' che qua ci entra in casa chiunque abbia voglia di farlo, o magari anche solo la speranza di far chiudere il cancello ai 'passeggiatori' in modo da non far uscire i cani...

in ogni caso, i cartelli sono stati fatti e pitturati da Tukin, che ci ha tenuto a farsi immortalare con lo strano cartello:

Awas ada Anjing ovvero Attenti ci sono i cani riporta il pezzo di legno intagliato a mano in 10 minuti con tanto di motivo floreale come cornice...

Ora non li abbiamo ancora messi pero'.
Non si capisce bene, ma pare che sia una cosa scortese.
O meglio, non lo sanno neanche loro se e' scortese o no, non si sbilanciano. Li abbiamo colti di sorpresa con questa storia del cartello...

Secondo me andrebbero messi perche' e' vero che nel giro di mezz'ora dall'arrivo dei cani tutto il vicinato sapeva che erano arrivati, e' vero che 3 mesi fa quando cercavamo una donna delle pulizie la voce che la cercavamo che non avesse problemi con i cani che avevamo intenzione di prendere e' arrivata fino ad Arista, la segretaria, che vive a 3 km da noi, e' vero che ora tutti quelli che passeggiavano nel terreno ora passeggiano attorno al terreno... pero' ad esempio, c'e' il ragazzo che viene tutti i mesi a controllare il contatore in motorino; di solito entra e va fino al contatore dall'altra parte del terreno lasciando la porta aperta, lui lo sapra' dei cani?
Oltre tutto proprio stamattina mentre stavamo uscendo di casa le due belve che si stavano sedendo per aspettarci hanno visto un pollo sulla strada e sono partite a mille per acchiapparlo scorrazando come le pazze lungo la strada sterrata. Naturalmente le abbiamo subito acchiappate una trentina di metri piu' in la' e sono state amichevolmente... ehm... come dire.... abbuffate di mazzate...! non vi preoccupate, non gli abbiamo fatto male ma e' sicuro che se escono dal recinto i vicini ce le ammazzano quindi e' meglio che si prendano qualche schiaffone da noi che non qualche falcettata dai vicini!
Poi siamo andati a chiedere scusa ai vicini per lo spavento tremendo che hanno passato a vedere due cagnetti di 20/30cm correre dietro un pollo, ci siamo scusati profondamente con grandi inchini e li abbiamo invitati tutti alla festa che faremo la prossima settimana. Tutto a posto, pare. Speriamo. Ma e' stato davvero un peccato che sia successo.

Bhe tornando al discorso del cartello... non sappiamo se metterlo o no...
Qui non decidono se e' scortese o educato, e quindi non sono di nessun aiuto....
io stavo meditando di fargli fare un sottotitolo con scritto "perfavore tenete chiusa la porta" e magari anche un'altro cartello con scritto "attenti ci sono le oche" tanto per buttarla sul divertente... cosi' ci prenderanno per matti ma almeno non per scortesi!
Che ne dite?

giovedì 2 aprile 2009

Un po' di foto dei nuovi arrivi...

Anche la vicina ieri sera mi ha visto e mi ha detto 'mamma mia com'e' trafficato qui da te ultimamente!'
Eh si', tra oche e cani ora e' un bel divertimento! mi piace davvero avere tutti questi animali in giro e sto gia' meditando sui prossimi arrivi...
Sutar ha gia' costruito la casetta per le oche (ha poi un nome? stalla per oche? ocaio?... NonnaPapera aiuto!) nel recinto sopra, dove stanno di notte e che pensavamo di far dividere in due parti una un po' piu' piccola per le oche di notte ed una piu' grande per delle galline. Per il momento e' uno unico ed e' questo qui:
si, si, lo so... non e' per nulla rettilineo ma e' perche' ho tutti dei piani in mente... se prima o poi riusciremo a metterli in pratica vedrete che bel giardino!
Questa e' la casetta fatta da Sutar come riparo per le oche, per il momento ha solo delle foglie sul tetto ma poi ci mettera' quella paglia apposta che fa anche tanto esotico e naturale...
Quella cosa strampalata sulla sinistra e' un traliccio su cui vorrei far crescere dell'uva ma l'uva non ha nessuna voglia di crescere con questo caldo!
Mentre sullo sfondo si vede il tetto dell'orto e un po' piu' sulla destra dietro il banano si intravede la porta in ferro che da' sul terreno di due vicini.
Ecco il ricovero per le oche, mi piace molto come Sutar ha fatto l'ingresso, a mo' di corridoio tortuoso che sembra chiuso ma ha il passaggio...
ed ecco qui le padrone di casa:
Stamattina siamo stati a casa perche' stavamo facendo fare dei lavori e allora ho provato ad aprire alle oche per farle girare un po' in giardino. Ci hanno messo un bel po' a decidersi ad uscire e poi piano piano si sono avvicinate un po' titubanti per una ventina di metri.
poi qualcosa le ha attirate... e hanno perso la paura! Noi eravamo dietro casa con Humar, il nostro super tutto fare della fabbrica che stava smontando il boiler per pulirlo e le oche quando hanno visto l'acqua si sono fiondate!
Sono state una buona mezzora a sguazzare nella pozzangherina, sporcandosi completamente di rosso per via della terra argillosa, gli ho anche fatto un filmino per rendere l'idea della frenesia della cosa:
una ha anche preso coraggio e ha iniziato a lavarsi e bere direttamente dalla pompa... mica scema, era bella pulita e fresca quell'acqua! peccato che poi si sia andata a rotolare nel fango!!

E per finire, e per non far torto a nessuno, posto anche una foto delle due piccole nella loro cuccia di bambou:
p.s. scusate il filmato non si era caricato... ora dovrebbe esserci!

martedì 31 marzo 2009

Dopo i cani un'altra sorpresa!

Ieri e' stato divertente perche' nel primo pomeriggio eravamo davvero indaffarati al lavoro sia qui in Indonesia che con l'ufficio in Italia quando nel bel mezzo della confusione piu' totale mi arriva una telefonoata di Roberto.
Non ho neanche fatto in tempo a dirgli che stavo per mandargli via mail un paio di foto delle cagnoline per fargli vedere come stavano tranquille stravaccate al sole che lui mi dice "no... ma quali cani? io sto parlando delle oche! te le sto caricando adesso sul camioncino per portartele! ti passo l'autista cosi' vi mettete d'accordo su dove trovarvi...!"
Cosi' al nostro ritorno a casa abbiamo trovato non solo le due cagnoline scodinzolanti ad attenderci, ma anche 6 belle oche che si pavoneggiavano nel recinto:
Le hanno fatte scendere nel recinto sotto, da una parte c'e' il muro e di fronte le risaie mentre a ovest c'e' il canale d'irrigazione delle risaie e ad est (dietro la rete di ferro a destra nella foto) il fiume. Quando siamo rincasati stava facendo buio cosi' le abbiamo fatte salire nel recinto piu' in alto, oltre il canale d'irrigazione ed a fianco del nostro Joglo, per essere piu' sicuri che non succedesse nulla nella notte. Oltre tutto il recinto piu' alto ha da una parte il muro e dagli altri 3 lati ci sono le cagnoline a fare la guardia.
Sutar il guardiano ha detto: eheheh ora potete stare certi che nessuno entrera' mai qui... all'ingresso principale a nord ci sono io a controllare, a quello secondario a sud fanno la guardia le oche, e sullo zerbino dell'ingresso di casa ci sono i cani!
Gia', i cani...
Qui hanno un terrore assurdo. Per noi e' davvero inconcepibile come possano avere cosi' paura di due minuscole cagnette, soprattutto non avendone assolutamente di ragni grossi come una mano, di topi grandi come un gatto, di serpenti ecc...
L'altro ieri quando sono arrivati i cani, alla sera, ho fatto dare da mangiare ai cani da Sutar. In modo che diventassero un po' amici. Gli ho spiegato che quando scodinzolano vuol dire che sono felici, che loro abbaiano quando vedono qualcuno entrare perche' e' il loro compito e lo sanno, che una volta che si saranno abituati che quella e la loro casa, che e' un posto sicuro in cui hanno cibo, acqua e un tetto per dormire non cercheranno neanche di uscire ma staranno solo li' a fare la guardia... insomma alla fine non era tranquillo comunque ma perlomeno aveva capito che se impara qualche cosa sui cani e sa gestirli senza dubbio diventera' rinomatissimo in tutta la zona per essere quello che non ha paura dei cani. E' poco ma ci accontentiamo.
Pem invece e' molto piu' preoccupata.
Pensavo di farle sempre dare da mangiare ai cani per abituarla anche in modo che glielo dia quando noi siamo via ma non sono sicura che sia una buona soluzione. I cani la aspetterebbero per farle le feste tutte le mattine sulla porta e con cio si otterrebbe solo che... lei non entrerebbe piu'!!
Volevo lavare i cani facendomi aiutare da lei in modo da farle vedere che volevamo tenerli puliti, ma anche questa e' una pessima idea perche' se qualcosa di bagnato da un cane (saliva, ciotola, o il cane stesso) tocca un musulmano questi deve lavarsi con acqua o con sabbia sette volte... quindi gia' mi vedo il disastro nel caso il cane bagnato si scrolli via l'acqua di dosso con lei vicino schizzandola tutta...
Ieri che era il primo giorno siamo rimasti a casa fino alle 10 circa per cercare di far abituare Pem alle nuove arrivate e vedere le reazioni di entrambi.
Le cagnoline devo dire che sono davvero brave. Seguono un po' tutti scodinzolando allegramente e non si avvicinano neanche troppo (tranne a noi che, naturalmente, eccendo gli unici ad accarezzarle e coccolarle, ce le abbiamo sempre addosso). Naturalmente quando vedono qualcuno uscire o entrare dal cancello o nelle case gli abbaiano un po'; e' un'abbaiare davvero innocuo che neanche a chi ha paura dei cani da noi farebbe paura... pero' a Pem e Sutar turba abbastanza.
In effetti anche la loro reazione e' strana. Hanno paura, ma non e' proprio paura... non so come spiegarlo e' un misto fra paura e schifo, fastidio di essere toccati. Da noi se uno e' in casa ed ha paura dei cani che sono fuori non uscirebbe. Loro escono pero' cercando di far finta di niente, senza guardare troppo i cani, solo con la coda dell'occhio, per vedere dove sono. Se i cani che gli stanno camminando davanti, si fermano come per aspettarli, loro anche si fermano e tra i due si scambiano sguardi incerti. La persona non capisce cosa il cane voglia fare, perche' si e' fermato? perche' mi guarda? non poteva continuare a camminare come prima cosi' andava tutto bene? Il cane non capisce la persona, perche' si e' fermata? io la stavo aspettando ma se si ferma torno indietro a chiamarla! perche' mi guarda male? eppure non sembra volermi picchiare! Poi l'equilibrio si ristabilisce in un modo o nell'altro perche' se il cane resta fermo la persona riprende a camminare e cosi' fa anche il cane, se la bestia torna indietro la persona gli va incontro con un passetto incerto facendo ssst sottovoce e tanto basta a far riprendere al cane il suo cammino.
Il tutto senza panico, senza urla, senza scappare, senza tutto quello che da noi caratterizzerebbe la stessa scena tra una persona che ha paura dei cani e un cane.
Mha?! ce la faranno ad abituarsi reciprocamente a convivere? io spero di si...
E soprattutto spero che, visto che oggi e' il 31, Pem domani venga a lavorare... non ci sarebbe nulla di strano infatti se decidesse di stare a casa e non venire piu' nella casa infestata dai demoni canini!
Ieri dopo essere rimasti fino alle 10 ed aver quindi ottenuto che: Pem gli ha dato da mangiare, e' venuta con me da una casa all'altra (una cinquantina di metri) con i cani a poca distanza, e' uscita a riempire il secchio dell'acqua da sola con tutti e due i cani seduti davanti a casa, e' ritornata nell'altra casa da sola (sempre i 50 metri), e si e' messa a lavare i panni fuori con i cani a 4/5 metri, avrei forse detto che ci faceva il pesce d'Aprile e dall'1 non sarebbe piu venuta...
Alche' abbiamo chiuso i cani nel recinto fatto per le galline (quello dove stanotte hanno poi dormito le oche) e le ho detto che finche' non si sarebbe abituata ai cani quando noi non c'eravamo sarebbero stati chiusi in modo che lei potesse stare tranquilla. Era davvero felice di questa notizia! mi ha fatto un gran sorriso e mi ha ringraziato tre volte (qui grazie e' difficile che lo dicano una volta sola quindi potete immaginare quanto poteva essere contenta di questa cosa...).
Nel pomeriggio sono arrivate le oche, le hanno portate un ragazzo che lavora per Roberto e un nostro dipendente li ha accompagnati con il motorino. Sutar era anche lui li' ad aiutarli a far scendere le oche nel recinto... Sempre ieri pomeriggio e' venuta la Rentokil a fare la disinfestazione, quindi due persone arrivate con un camioncino che sono andate in giro a spruzzare cose nel giardino e dentro casa (spero non addosso a cani e oche ma non posso assicurarlo perche' non e' che abbiano molta testa per queste cose...). Entrambe cose che noi non sapevamo sarebbero successe.
Vi dico questo perche' il bello e' che quando noi siamo rientrati verso le 6.30, il figlio di Sutar ci ha aperto il cancello, e noi siamo entrati in cortile abbiamo subito visto i due cani correrci incontro a farci le feste. Abbiamo pensato, che bravo Sutar, e che coraggioso... quando e' andata via Pem ha lasciato liberi ai cani. Ha fatto proprio bene.
E invece no! macche' lasciati liberi! Le cagnoline, per niente felici di essere state messe nel recinto, dopo appena due ore avevano fatto un buco ed alzando un po' un pezzo di bambou erano riuscite ad uscire!! Quindi tutto quello che e' successo nel pomeriggio, disinfestazione, oche, e relative persone, e' tutto avvenuto con i cani liberi!
Mi immaginavo le scene peggiori...ma dopo aver parlato con Pem stamattina dico solo che sono senza parole. Intanto e' stato un miracolo che i cani non sono usciti dal cancello mentre tutta sta gente andava e veniva (sarebbe stato davvero un disastro), poi le oche che sono riuscite a farle andare sotto nella risaia facendogli fare almeno 50 metri da dove le hanno scaricate con cani liberi e persone che hanno timore dei cani, poi quelli della disinfestazione che hanno fatto tutto il perimetro spruzzando questa nuvolona di insetticida (ora che sapete che i cani erano liberi possiamo immaginare tutti la quantita' di spray che hanno respirato le poverine), Pem e' riuscita addirittura ad andare a bagnare l'orto! (sono 100 metri da sola con i cani!)...
Insomma, sono davvero felice che non sia successo nulla. Non so come sia possibile e non lo voglio sapere, spero solo vada avanti sempre cosi' senza problemi. Anzi spero che Pem e Sutar si continuino ad abituare con questa velocita'!

lunedì 30 marzo 2009

Finalmente arrivate! Come le chiamiamo?

Finalmente ieri ci siamo decisi.
Era un po' che giravamo attorno a questa cosa dei cani... fin da prima di tornare qui a dicembre, ma cheddico..., fin da quando abbiamo comprato il terreno, eravamo certi che avremmo avuto dei cani a zampettare in giro.
Dapprima pensavamo di comprarli in qualche negozio specializzato (qui cani non ce ne sono quasi, essendo tutti musulmani), poi Roberto ci aveva proposto di prendere i suoi, e gli avevamo detto di si. Poi eravamo un po' preoccupati sia per i vicini che per tutte le piante e piantine che stiamo piantando in giro e si sa, da cosa nasce cosa, e da una parte avevamo Sutar che continuava a cercare di distoglierci dall'idea, dall'altra Roberto che ha dovuto spostare i due cani trovatelli da casa sua alla fabbrica perche' i vicini ne erano intimoriti, in piu' io mi stavo convincendo che sarebbero stati un fastidio e che erano molto brutti e piccoli, immagino per far felici gli altri inconsciamente piu' che per proteggere le piante...
Poi alla fine ieri mattina eravamo in citta' (insomma, chiamarla citta' non so se e' il caso, comunque...) e nel cortile dell'unica chiesa della zona avevano trovato rifugio due cagnette con i relativi cuccioli. Questi piccoli, che saranno stati una decina, erano dei batuffolini di pelo, dei peluches bellissimi, avranno avuto neanche un mese di vita. D'impulso ci siamo avvicinati per guardarli e dopo un attimo avevamo gia' scelto i due che volevamo. Stavamo borbottando sul fatto che era inutile chiedere a qualcuno se potevamo prenderli per sentirci dire di no, o che potevamo ma fra qualche tempo perche' erano troppo piccoli, perche' di sicuro ce li avrebbero caricati in macchina senza darci la possinilita' di tornare sui nostri passi perche' sarebbero stati piu' che felici di liberarsi di un paio di quei batuffolini che pero' al di fuori di quelle mura erano visti come il demone in persona... Poi abbiamo ripensato ai cani di Roberto e abbiamo iniziato... alla fine anche questi quando crescono sono bruttini.... poi gli altri sono gia' abituati a stare con le persone e con i bambini... questi cuccioli sono proprio piccoli e magari stanno poi male e muoiono... e Roberto non sa dove metterli... gli avevamo gia' detto che avremmo preso i suoi...
Insomma siamo partiti e siamo andati da Roberto.
Se fosse stato per lui i cani sarebbero ancora a casa sua, dove erano arrivati l'agosto scorso spuntando dal nulla. La moglie e' musulmana, ma come tutti qui e' anche Javanese. Quando i cani erano arrivati da Roberto lui stava attraversando un momento non dei migliori ed era da solo. I cani sono arrivati dalla spiaggia e sono andati a tenergli compagnia. Quando la moglie e' tornata, dopo qualche giorno, ed ha sentito la storia ha visto questo fatto die cani come un segno del destino, alla maniera Javanese in quanto Roberto era solo ed in un brutto momento, i due animali sono arrivati dal mare (come quasi tutti i santoni di tutte le leggende locali) si sono fermati a casa sua e gli hanno risollevato il morale, quindi sono venuti a fare del bene.
Poi pero' purtroppo il background culturale islamico ha prevalso su quello javanese; i cani sono sporchi, sono immondi, danno fastidio ai vicini perche' non c'e' una delimitazione del loro terreno, ecc, ecc... Quindi, morale della favola, Roberto e' stato obbligato a portarli via. Li ha messi nella sua fabbrica liberi ma in un posto non molto grande, e si dispiaceva a vederli cosi' chiusi e un po' abbandonati.
Quindi ieri, dopo aver pranzato eravamo sotto il suo portico a chiaccherare e guardare il mare e abbiamo atteso che entrasse lui nel discorso, perche' sapevamo che non era proprio felicissimo di dare via i cani anche se non aveva quasi altra scelta. Oltre tutto abbiamo passato l'ultimo mese con lui che mi chiedeva 'allora quando venite a prendere i cani?' ed io che gli dicevo che il recinto non era finito, poi che li avremmo presi al ritorno da Singapore, poi che mancavano le chiusure alle porte del recinto... e lui che vedeva queste mie risposte un po' come scuse e pero' d'altra parte ne era felice perche' ritardavano il momento di dover dare via i cani.
Alla fine ieri pomeriggio verso le 3 siamo partiti e siamo andati nel suo capannone a prendere le bestioline.
Quando le abbiamo legate per portarle fuori dal loro recinto non erano per nulla felici, non capivano dove volessimo portarle e non sono abituate al guinzaglio... cosi' puntavano i piedi e si sono fatte quasi trascinare fino alla macchina.

Subito dopo essere salite in macchina si sono molto tranquillizzate, forse anche perche' quella era la stessa macchina con cui erano state portate li' e magari pensavano di tornare alla vecchia casa sulla spiaggia...
Dopo un viaggio di piu' di mezz'ora siamo finalmente arrivati a casa. Scendendo lungo la stradina sterrata abbiamo incontrato Pem che stava rincasando la quale naturalmente, dopo aver saputo che avevamo i cani con noi, e' subito ritornata indietro per vedere la novita'.
Una volta richiuso il grande cancello dietro le nostre spalle abbiamo fatto scendere le bestiole che hanno cominciato a correre per il giardino scodinzolando. Roberto e la figlia Isabella ci hanno accompagnato e Sutar e Pem si sono un po' tranquillizzati vedendo la bambina giocare con i cagnolini per niente intimorita.
Anche Roberto era molto piu' tranquillo dopo aver visto la nuova casa delle sue cagnette. Sebbene mi abbia chiamato un paio d'ore piu' tardi per sapere se tutto era a posto, alla fine sono sicura che sa che con noi staranno bene e che hanno un grande spazio in cui scorazzare libere senza preoccuparsi di dove trovare cibo e riparo.

Questa e' quella un po' piu' grandicella (come dimensioni intendo, perche' l'eta' non la sappiamo...) stravaccata al sole dopo le lunghe corse fatte tra me e Cri che stavamo tentando di insegnargli il 'Vieni' e il 'Vai'.
Questa e' l'altra, un po' piu' piccolina ma sembra che sia piu' sveglia.
Ora dovremo trovargli un nome... Quanche idea?
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