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martedì 10 gennaio 2012

Beccata!

Questa volta l'abbiamo beccata con foto comprovanti il misfatto!

Eccola che passeggia fischiettando sul bordo, con aria disinteressata...


Poi dopo aver controllato di non essere vista, un battito d'ali e... tuffo...
Una nuotatina rinfrescante...

Per poi uscire dal lato opposto...
Un'asciugatina veloce per scrollarsi l'acqua di dosso...

e secondo me sta anche iniziando a puntare le sdraio per prendere un po' di sole, ma visto che pioveva per oggi ha deciso di tornare a trastullarsi in risaia

Chissà che domani non proviamo una delle tante ricette di anatra all'arancia viste sul web... L'arancia è difficile da trovare ma l'anatra... se va avanti così c'è anche il rischio che finisca in pentola!

venerdì 6 gennaio 2012

La papera più bianca che c'è!

Non riesco mai a fare in tempo a coglierla sul fatto con la macchina fotografica ma la furbacchiona tutte le mattine svolazza su dalla risaia, di fa un paio di tuffi e due vasche - e non scherzo!!! - in piscina, si mette sullo scalino dove l'acqua è più bassa, si spimaccia le piume, e poi si aciuga al sole sul decking...
Stamattina ha anche fatto colazione con una papaya che la Pem aveva messo al sole a maturare (nell'angolo sulla sinistra).
Che dura vita da papere...

sabato 9 luglio 2011

E ora... pensiamo un po' al giardino!

Tra una luce da montare e un flessibile da cambiare stiamo organizzando finalmente i lavori del giardino!
Questo ci  rende felici per una marea di motivi:
innanzitutto vuol dire che si sta iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel, perché questi lavori li abbiamo lasciati per ultimi quindi siamo quasi alla fine anche se ci mancano ancora gran parte dei mobili, alcune luci e dobbiamo collegare acqua e gas nella cucina nuova...
poi perché eravamo stufi di vedere cumuli di materiale da costruzione ovunque, oltre a questa terra rossa che sporca i piedi e qualunque cosa essi tocchino!
e, soprattutto, perché ci voleva proprio!!!

Devo dire che i lavori in giardino sono decisamente più veloci di quelli in casa, e proseguono senza intoppi. 
Abbiamo fatto fare un muretto di contenimento per poter mettere in piano il terreno sul retro della casa che prima era tutto in discesa, ora è molto più spazioso! Il moretto è quello in pietra sulla destra sotto il muro alto di cinta nella foto sotto.
Poi abbiamo fatto due muri sfalsati che per bloccare la vista a quelli che vengono a passeggiare dentro casa, che arrivano dal cancello in fondo a destra nella foto, vicino alla guardiola. A sinistra dei muretti metteremo dei vasi con dei grigliati e rampicanti.
Poi abbiamo comprato una camionata d'erba in zolle, di cui nella foto qui sotto ne vedete una parte:

 dal lato opposto, quello di fronte all'ngresso, abbiamo fatto fare una fioriera in muratura, sempre per bloccare sguardi e passeggiatori... anche qui metteremo dei rampicanti su delle spalliere in ferro.
 Poi, a sinistra del decking, stiamo facendo fare una scala per scendere nelle risarie a accedere al locale della pompa della piscina


E una volta messa l'erba abbiamo iniziato a mettere la ghiaia in alcune zone lasciate libere dall'erba e ora dovremo mettere le pietroline bianche e altra ghiaia sotto la linea di gronda dei tetti... fa molto 'tropicale', no?
Sempre per restare in tema 'tropicale', abbiamo anche un nuovo ospite in vaso... qui lo chiamano gelsomino d'acqua...
Intanto il muro tra le risaie e il fiume è stato finito, il riso tagliato, e ora siamo in attesa che i vicini che si occupano della risaia riempiano di terra i vuoti che si sono creati. In cambio avranno anche l'altra parte di risaia nostra da coltivare per qualche tempo.
Nell'attesa dell'aratura e semina le oche e le anatre sono state dotate di una 'porta sul retro' nel loro recinto e se la spassano nel fango tutto il giorno... sono le macchiette bianche che vedere nella parte a sinistra:

martedì 18 maggio 2010

Il mondo e' pieno di scale...

e loro stanno imparando adesso a farle!

E' qualche giorno ormai che lasciamo le piccole paperelle orfane libere durante il giorno ma le piccine non si fidano ad allontanarsi dal terrazzo dove hanno la gabbia e il cibo!

Il primo giorno addirittura, dopo soli 5 minuti di liberta', sono tornate tutte e sette a pigolare e dare beccate alla rete della gabbia fino a quando non le abbiamo fatte rientrare! Si vede che proprio che li' si sentono piu' sicure!

mercoledì 21 aprile 2010

Spostamenti Paperelle e stazionamento oche cignate

Siamo stati via solo 3 giorni e le paperelle sono cresciute tantissimo!!

La Pem tutte le mattine le toglie dalla gabbietta 'notturna' per metterle sotto la reticella che funge da gabbia diurna dove possono stare piu' larghe e piu' libere e loro in soli pochi giorni si sono abituate benissimo agli spostamenti!

Il cestello di plastica che usa per spostarle da una gabbia all'altra ha i bordi molto bassi e loro potrebbero tranquillamente saltare fuori se solo lo volessero. Ma evidentemente, essendosi ormai abituate, non ci provano neanche!
Stanno li' ferme ed educate ad aspettare di esserci tutte; poi mentre Pem sposta il cestello si abbassano un po' sulle zampine per stare in equilibrio e quando il 'mezzo di trasporto' viene posato per terra loro sanno gia' di doversi mettere tutte lungo il bordo e non appena Pem ruota il cesto le piccole paperelle saltano fuori con un balzo e iniziano a scorazzare nella gabbia 'diurna' piu' larga in attesa della pappa e del contenitore dell'acqua che, a fine pasto, viene usato come vasca da bagno!

La povera Pem impazzisce a cambiargli l'acqua tutte le volte che esce ma sembra proprio che le papere si divertano da matti a saltarci dentro e sporcarla tutta appena e' stata sostituita!



Nel frattempo, nel reparto oche cignate c'e' un po' di confusione.
La femmina grigia, che quest'anno non aveva neanche provato a covare le uova, ha deciso si mettersi a covare le uova rimaste.


Pare che Padi abbia controllato e confermato che non c'e' nessun uovo nuovo. Sono tutte le uova della prima cova, che e' iniziata ormai piu' di 40 giorni fa quindi ci sono seri dubbi sul fatto che le uova possano ancora schiudersi.

Lei pero' cova imperterrita e non vuole saperne di alzarsi neanche per mangiare...

Quindi, almeno per il momento, le altre oche bianche, i maschi e i 4 pulcini li stiamo tenendo a stazionare nel recinto in modo che non si allontanino troppo dalla covatrice che potrebbe abbandonare le uova sentendo il gruppo allontanarsi anche se, purtroppo, ho qualche dubbio che la sua ritardataria perseveranza possa servire a qualcosa se sono effettivamente le vecchie uova...

giovedì 15 aprile 2010

Aggiornamenti dal pollaio

Piu' che dal pollaio forse e' piu' giusto dire dal giardino e dalla casa perche' le oche girano allegramente per tutto il giardino e, nonostante mi stiano decimando i cactus (ne vanno matte!), mi spiace tenerle chiuse nel recinto dove c'e' solo piu' qualche ciuffo d'erba.
Per quanto riguarda le due paperette orfanelle appena arrivate invece, dopo averle coccolate tutto il giorno del fallito tentativo di adozione da parte delle oche, sono state sistemate in una gabbietta fatta da Padi per l'occasione che e' stata messa nella nostra futura camera da letto!
E, siccome l'attesa del 'lieto fine' si faceva lunga, abbiamo deciso di creare noi un lieto epilogo per questa storia.
Cosi' siamo tornati dalla spigoluta signora del mercato e abbiamo comprato altri pulcini di papera! In realta' noi ne volevamo solo 3, per averne 5 in tutto ma, visto che glieli stavamo pagando il doppio del normale, ha insistito talmente a lungo che ora abbiame 7 paperotti in tutto!
Quando siamo tornati a casa e abbiamo lasciato liberi i nuovi arrivati, le due paperotte, ancora traumatizzate dal giorno precedente, erano spaventatissime della vicinanza di altri pulcini. Ma dopo pochi istanti, quando hanno visto che i 5 erano esattamente come loro e felicissimi della 'riunione di famiglia' si sono subito buttate nella mischia e per ora le riconosciamo solo prendendole in braccio perche', a differenza delle altre che sono insicure, loro si rilassano e si lasciano accarezzare accucciandosi sul palmo della mano senza neanche bisogno di tenerla ferme!


Dalle oche invece ci sono notizie ...
Questa mattina ,quando ci siamo svegliati e siamo usciti per andare a vedere i paperotti, c'era un pulcino di oca moribondo vicino alla gabbia delle paperette. La Pem l'aveva trovato nella gabbia delle paperotte, cosi' l'aveva tirato fuori e messo per terra su un pezzo di cartone; lei e Humar pensavano fosse un paperotto ma era un ochetto.
Poco piu' tardi e' arrivato Padi, il quale ha spiegato di aver trovato stamattina un pulcino di oca morto dentro la ciotola dell'acqua: era saltato dentro e non era piu' riuscito ad uscirne e il poverino era morto di freddo.
Mentre Padi lo tirava fuori ha visto un uovo nel nido che era mezzo schiuso. Le oche, come loro solito da quando sono nati i pulcini quasi una settimana fa, erano gia' in giro e non covavano piu' le uova se non di notte quando tenevano al caldo anche i nuovi nati sotto il loro piumaggio.
Il pulcino non riusciva rompere l'uovo perche' non era rimasto al caldo e il guscio non era stato bagnato da mamma oca (cosa che aveva fatto con le altre uova schiuse giorni fa e che serve proprio ad ammorbidire il guscio e far uscire piu' facilmente il pulcino). Cosi' Padi l'ha aiutato ad uscire ma il piccolino non stava per niente bene: gli occhi ancora chiusi, le zampine chiuse e ripiegate su se stesse, non si reggeva in piedi...
E con questo ritiro tutto quello che ho detto sul fatto che queste mamme oche sono delle madri modello, che sono bravissime, ecc... sono delle madri degeneri!!!
Hanno abbandonato le uova che erano pronte a schiudersi di li' a poco per andarsene in giro con i pulcini!!!
Aveva proprio ragione Mia che diceva di chiudere una delle mamme in uno spazio piccolissimo attorno al nido una volta che le prime uova si erano schiuse per fare in modo che continuassero a covarle.

Ma si sa, le cattive notizie spesso sono seguite da una buona notizia. E cosi' e' stato, anche questa volta.
Prima di andare in ufficio abbiamo dato un'ultima occhiata alle oche: ma dove e' andato a infilarsi quel pulcino li' che e' tutto bagnato? ci sara' mica un altro posto dove rischiano di restare incastrati? mi dice Cri e io esco a controllare. Guarda che e' un altro pulcino! i 3 sopravvissuti sono tutti belli asciutti, e' quello moribondo che si e' ripreso?! rispondo io
No, quello lo vedo ancora, e' la per terra fermo, dove era prima...
Bhe' qui ce ne sono 4! 3 asciutti e uno bagnato come... un pulcino!

Dopo una rapida corsa a controllare il nido si e' svelato il mistero: era nato un sesto pulcino! Un altro uovo si era schiuso completamente da solo e il piccolo pulcino era ancora tutto bagnato dal bianco d'uovo che si stava pulendo con col becco dal piumino trovando cosi' servito il suo primo, super-energetico, pasto!

Sembra sano e forte, e si e' subito unito al gruppo dimostrando molta piu' forza ed equilibrio dei suoi fratellini nati con l'aiuto della madre...

E cosi' dopo mille peripezie e tanta tristezza, i pulcini che vanno sgambettando tra le oche sono di nuovo quattro!

domenica 11 aprile 2010

Vivere una fiaba: Il brutto anatroccolo

Quando mi leggevano questa storia da bambina non avrei mai immaginato di viverla dal vero.

Questa mattina, come ogni domenica mattina, siamo andati al mercato a fare un po' di spesa. Proprio a fianco del mercato alimentare c'e' il Pasar Burung, il mercato degli uccelli. Vendono un po' di tutto, dal cibo alle gabbiette, vari tipi di uccellini e pappagallini in base a quello che trovano nella zona, qualche gallo da combattimento o comunque di bellezza particolare, conigli e mini lepri, eccetera. Stamattina tra i venditori c'era anche una signora con una gabbia con 34 pulcini di papera appena nati, piu' o meno della stessa dimensione dei nostri pulcini di oca.
Come dire... non ci siamo trattenuti! e cosi' ne abbiamo presi due da portare a casa.
Ci siamo detti, sono della stessa grandezza e magari le nostre neo mamme oche se ne prenderanno cura! E cosi', detto fatto, siamo usciti dal mercato con una scatola contenente due simpaticissimi paperotti, uno tutto giallo, e l'altro giallo e nero.

Inutile dire che nella scatola non avevano nessuna voglia di rimanerci... e cosi' una volta a casa, neanche due minuti dopo aver appoggiato a terra la scatola...

e' uscito prima il paperotto giallo che ha subito provveduto ad incitare il nero a seguirlo...
A pochi metri di distanza c'erano le 5 oche con i 4 pulcini; Come fanno sempre per proteggere i piccoli, le oche adulte si sono messe tutte in cerchio attorno alla loro prole e hanno iniziato a starnazzare ai due piccoli paperotti appena sbarcati nella loro nuova casa.
Non si capiva bene il senso di quello starnazzare: non era chiaramente aggressivo, ne' peraltro molto simpatico...



I due paperotti erano in realta' ancora piu' confusi delle oche adulte. Sembrava che neanche loro comprendessero l'esatto senso di quel forsennato starnazzare; o, forse, volevano avvicinarsi ma intuivano una chiara diffida.
Se non che, dopo un attimo dalla fine del filmato qui sopra, hanno visto gli altri pulcini dietro le alte gambe delle oche urlanti: con uno scatto velocissimo hanno attraversato la 'barriera di protezione' e si sono buttati al centro del gruppo, come se il raggiungere gli altri piccoli 'come loro' avesse rappresentato la salvezza da quello scompiglio.

In realta' pero', a quel punto, di scompiglio se ne e' creato molto di piu' perche' le mamme oche erano davvero confuse seppur determinate a riportare l'ordine in quel numero improvvisamente aumentato di batuffoli gialli.


In questo video i pulcini sono tutti al centro, sia i 4 'legittimi' che i due poveri paperotti infiltrati.

Devo dire che in effetti sono abbastanza diversi; intanto il piumaggio giallo dei paperotti e' molto piu' acceso, il becco e' completamente diverso come forma, i piedi ed il becco dei pulcini di oca e' nero mentre quelli di papera e' giallo, la grandezza e' differente, seppur di poco.

E purtroppo anche le mamme oche si sono accorte di queste differenze!
Sono rimasti tutti nella confusione per un po'.

Il maschio giovane cercava di dare beccate ai nuovi arrivati, mentre il maschio anziano lo mandava via per proteggere i piccoli, e, piu' che per saggezza, direi che lo faceva perche' si era perso il passaggio dell'aggiunta dei due infiltrati... (sta diventando sempre piu' ceco e rimbambito poverino...)

Le mamme pero' avevano chiara la situazione e quello che c'era da fare. Nonostante i movimenti sembrassero confusi, in effetti devo dire che hanno avuto un metodo ed una lucidita' che mi ha sorpreso. Restavano sempre tutte e tre attorno al gruppo dei piccoli, starnazzando come matte e muovendosi freneticamente in modo da fare allargare il gruppetto di piccoli e creare lo spazio necessario tra un pulcino e l'altro per dare delle beccate ai paperotti senza rischiare di colpire i loro figli. Non erano beccate violente per uccidere, si vedeva chiaramente perche' la presa era buona e se solo avessero stretto il becco un po' di piu' gli avrebbero sicuramente fatto parecchio male; o almeno era quello che sembrava. Ma di li' a un attimo, il paperotto nero, dopo la seconda beccata ricevuta, e' rimasto accasciato immobile sotto un ciuffo d'erba. Accucciato a terra e con una zampina all'indietro, con il palmo in su.
Nel frattempo il gruppo si e' spostato di qualche metro. Il paperotto giallo, rimasto solo in mezzo alla prole delle oche, sembrava infastidire meno le mamme e, mentre si allontanavano urlanti, riabbassai gli occhi verso il paperotto nero immobile ai miei piedi con quella zampina all'insu', in una posizione tanto innaturale quanto triste, e dentro di me pensai 'abbiamo proprio fatto una stronzata'. Non me la sentivo di toccare quel corpicino con la mano e allora allungai il piede per dargli un delicato buffetto sul sedere. Ma quale accasciato! Ma quale povera piccola zampina all'insu'! Il piccolo e' ha un talento innato da attore! Era tutto una finta, non gli avevano torto una piuma.

Ma non c'era tempo per esultare. Bisognava controllare i movimenti del gruppo dove c'era ancora il pulcino giallo. Il metodo dei genitori era lo stesso, questa volta in movimento, con urla, movimenti del collo, e piccole beccate hanno fatto separare anche lui dal gruppo. Una delle mamme l'ha seguito mentre si allontanava, e abbiamo avuto timore che gli infliggesse una beccataccia perche' il suo urlo era decisamente cattivo a quel punto ed il piccolo era proprio allo scoperto, le sarebbe bastato allungare il collo. Per fortuna pero', seppur con un grosso spavento, la sensazione che ci avevano dato al principio era quella giusta. Non volevano fare del male ai piccoli, ma solo mandarli via. Cosi' la madre, quando ha visto che il piccolo aveva capito l'antifona e correva nella direzione opposta a quella dei suoi cuccioli, e' tornata in dietro, girandosi ogni tanto e lanciando ancora un'ultima urlata per ribadire il concetto.

I due paperotti erano spaventatissimi e facevano una tristezza enorme. Dentro di noi risuonava quella stessa domanda stimolata anni prima dalla lettura di Andersen, ma perche? unita poco dopo dalla rabbia e antipatia vedendo i fortunati pulcini di oca saltellare allegramente e al sicuro tra il gruppo di genitori mentre i due paperotti restavano tremanti in braccio a noi senza nessunissima intenzione di allontanarsi.
Chissa' se potremo godere del lieto fine quando i piccoli saranno cresciuti...

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