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domenica 10 giugno 2012

Ciliegie? Magari!


Non so perchè in questi giorni abbiamo parlato più volte di frutta italiana...
Per di più in questo periodo abbiamo il giardino pieno di...
Peperoncini rossi tondi... Così ogni volta che li vedo mi immagino le ciliegie, rosse, sugose, quelle che ti sporcano le mi mentre le mangi... mmmmhhhhh... che voglia matta di ciliegie che ho!!!

Voi che potete mangiatene anche per noi, che non so più quanti anni sono che non mangiamo delle ciliegie!

Noi ci accontenteremo di questi... sigh sigh...
 Tra l'altro poi io sto facendo quasi indigestione di questi peperoncini perché sono temente piccanti che nessun altro li mangia, indonesiani compresi! e meno male che qui dicono che un cibo non è buono se non è piccante... pivelli!
Pensare che ne avevo portato solo uno, l'anno scorso, dal Buthan, abbaino piantato i semi e ora abbiamo una decina di piantine che sfornano peperoncini piccantissimi a più non posso...

Le piantine davanti nei vasi sono di uva invece, dubito che verrà fuori qualcosa, però è passato un tizio in fabbrica con il motorino pieno di piantine di frutta varia per venderle 'porta a porta' così ne abbiamo comprate un po', non si sa mai!

martedì 3 gennaio 2012

Niente sole, solo fiori

Purtroppo il 31 e l'1 non c'è stato il sole come speravo... e io che ero già psicologicamente e fisicamente predisposta a dedicarmi a un'ustione di primo grado in piscina!
Così la mattina del 31, con l'aiuto di Umi (l'aiutante di Pem, che è la mia aiutante... è tutto questione di aiutarsi qui!) abbiamo cucinato biscotti con le nocciole e lingue di gatto, poi i crauti e le lenticchie.
Sono tutti impazziti per la diceria che le lenticchie portano soldi!!
Qui credono a tutto, ma proprio a tutto. Ed in particolar modo alle leggende, alle cose scaramantiche, alle dicerie... quindi la storia delle lenticchie gli è andata a genio!
Per fortuna avevamo un sacchetto da mezzo chilo, che una volta messo a bagno è diventata una montagna di lenticchie! Così, se tutto va bene, saremo tutti pieni di soldi: noi, Pem, Umi, Padi, ne hanno mangiato tutti!
Dovevate vederli alle 4 quando sono andati a casa con tutti i sacchettini di lenticchie a portar via per la cena!!

Comunque tornando al 31 mattina, abbiamo cucinato come le matte io e Umi e la Pem, poverina, quasi non ci stava dietro a lavare pentole e atrezzi vari man mano che noi facevamo disastro. Una sudata che non vi dico!
A mezzogiorno era tutto pronto, Cotechino, lenticchie, purea, scalogni in agrodolce (con la fantastica ricetta di Alex, da provare!), crauti, lingue di gatto, pasticcini alle nocciole (sempre ricetta di Alex, buonissima anche questa) ed io ero già pronta a collassare nel letto fino all'ora di cena, anzi, del Cenone.
Indovinate un po'?
All'una in punto ha smesso di piovere, è arrivato Padi, e i poveri fiori in vasetti di plastica che avevamo comprato il giorno prima erano lì ad implorare di essere trapiantati prima dell'anno nuovo.
Così ci siamo messi a piantare e piantare e piantare per tutto il pomeriggio!

I fiori sono bellissimi, e ora sono quasi tutti piantati, domani farò qualche foto in più.

lunedì 11 luglio 2011

"Amore, ho voglia di un Chimichanga!"...E fatti un chimichanga

Ogni tanto riguardiamo gli stessi film che abbiamo su dvd e ogni volta che vedevamo Mi presenti i tuoi? ci vieniva voglia di assaggiare questi benedetti Chimichanga!
Ci piace il messicano e ci facciamo Fajitas e Margarita alla fragola (Cri è bravissimissimo a farla!) abbastanza spesso anche qui in Indonesia (visto? non solo cibo corsa folle al cibo italiano! hihihi....).
Siamo diventati man mano sempre più pratici e velocissimi nell' 'Y mettilo da parte!' perché, come ben faceva vedere la pubblicità di Mac Donald è un grande sbattone farsi il messicano in casa!

Prepara il guacamole (ora ne facciamo in abbindanza e lo surgeliamo), prepara i peperoni (ora li scottiamo e peliamo appena comprati e li teniamo in frigo per uno spuntino al volo o... per il messicano!), prepara i pomodori con il coriandolo (ora lo abbiamo piantato proprio fuori dalla cucina sempre a portata di mano), poi la carne, le cipolle, il formaggio spalmabile e i fagioli... ed infine le fajitas, per le quali ora siamo organizzati con  'fornetto tipo Barilla' (senza quello in casa non si vive, neppure dall'altra parte del mondo!) sul tavolo pronto a scaldare una fajitas dopo l'altra!
Insomma siamo bravi. Se passate da queste parti possiamo provarvelo, o se passate in a casa in Italia a Settembre di solito in occasione del nostro ritorno organizziamo quasi sempre un messicano con gli amici: c'è chi porta le fragole, chi la peperonata (fajitas italianizzata 100%), chi il Triple Sec.... una cena 'di gruppo'  insomma... come ai tempi dell'università e degli esami di gruppo (bei tempi...!).

Tornando al discorso iniziale, non avevamo mai provato né assaggiato i Chimichanga e ci era venuta una voglia matta a forza di scherzare su questo Amore... ho voglia di un Chimichanga! senza sapere cosa fossero...
Allora abbiamo cercato un po' in Internet, in inglese perché in italiano si trova ben poco... e così ce li siamo fatti e mangiati guardando Mi presenti i tuoi?, buonissimi!


Praticamente sono delle fajitas ripiene di carne cotta come per il burrito e poi fritte, davvero buone! 

La carne va fatta scottare in olio con un bel po' di peperoncini grandi jalapeno, poi si aggiungono cipolle, aglio tritato, pepe, un cucchiaio di farina, dell'aceto rosso e del brodo e si fa cuocere a fuoco lento per un paio d'ore. Si aggiunge succo di lime, cilandro e un po' di jalapeno di quelli che si comprano nel barattolo già pronti per le fajitas, tipo quelli della El Paso che si trovano in tutti i supermercati dall'Italia a Singapore (in Indonesia solo a Bali ma anche quelli in valigia non patiscono!), con un bel po' del loro sughino.


La pasta per le fajitas è come quella del pane ma con meno lievito e meno sale. 
Ci vorrebbe anche dello strutto ma noi qui non trovandolo non lo abbiamo usato e al suo posto abbiamo usato del grasso di un prosciutto crudo che ci eravamo portati in valigia, sapete quei cubotti che poi si affettano (perché abbiamo anche portato un'affettatrice della Girmi se non ve l'avevo mai detto!).
L'impasto va steso sottile e fatto cuocere in padella a fuoco alto ma davvero per pochissimo tempo altrimenti poi si secca e quando lo arrotolate si rompe tutto lasciando fuoriuscire il ripieno nella frittura!


Mano a mano che si cuociono le fajitas vanno subito riempite una a una con la carne e una grattata di formaggio tipo emmental o olandese, quelli che sanno di poco e si sciolgono facilmente. Noi abbiamo usato la 'Mozzarella Keju' (keju vuol dire formaggio, ma non si può chiamare mozzarella e basta perché non ha nulla a che vedere con la mozzarella, è più tipo sottiletta fatta a mattoncino, allora anche tra di noi la chiamiamo proprio mozzarella keju!). Poi si arrotolano e si fissano con uno stecchino. 
Quando sono pronte vanno poi fritte per qualche minuto in olio bollente et voilà... chimichanga!

Ve le consiglio davvero, sono buonissime!
e secondo me nel film le mangiavano ogni due minuti perché vanno benissimo anche come spuntino e con qualsiasi ripieno, la prossima volta vogliamo provare pollo e peperoni.... ah, dimenticavo, alla carne di vitello in realtà andrebbero aggiunti dei fagioli, noi non li avevamo ma credo ci sarebbero stati benissimo!

***Nota***
mangiare cibo locale non è uno dei motivi per cui siamo qui... per chi non l'avesse capito!!
**********
Bernie Focker: Hello, you’ve reached the Fockers. We’re not around, so leave us a message. Goodbye. Roz, how the hell do you shut this thing off?
Roz Focker: I have no idea. Just press a button.
Bernie Focker: All right, I’m pretty sure it’s off. Honey, you want a chimichanga?
Roz Focker: I thought they give you gas.
Bernie Focker: A little bit, but it’s worth it.
Roz Focker: Yeah, worth it for you, but I’m the one that gets the fumes.
Bernie Focker: Honey, I’m in the mood for a chimichanga!
Roz Focker: So make a chimichang…

*******
Hasta luego!

sabato 2 luglio 2011

Crayfish, Aragoste a testa piatta

Oggi siamo andati a fare un giro al mercato del pesce, volevamo comprare dei gamberoni e un paio di red snapper.

Il mercato del pesce qui è diviso in due zone, in una i pescatori scaricano il pesce che hanno pescato in mucchietti dai 5 chili circa in su diviso per tipo e poi ogni mucchietto viene venduto all'asta. Poi a fianco, c'è una lunga sfila di signore che dividono il pesce appena comprato all'asta in mucchi più piccoli di 2-3 kg all'interno di contenitori di vimini e lo vendono, eventualmente anche dividendolo ulteriormente in mucchi più piccoli.
Questo sotto la tettoia principale.
Poi c'è una zona vicino all'attracco delle barche dove vendono il pesce 'di scarto'. Questa zona è da noi molto battuta perchè vendono anche cicale, moscardini e conchigliame vario che, insieme a pesci di piccole dimensioni, ritengono scarto.
Mentre vicino al parcheggio c'è un'altra tettoia dove raccolgono i pesci più pregiati comprati all'asta per portarli ad altri mercati o ai centri di raccolta che poi spediscono principalmente a Bali, Jakarta e Singapore.

Tornando al nostro giro, visto che le signore con i cestelli in vimini da 2-3kg non avevano gamberoni ci siamo spostati nella zona della vendita all'asta.
Lì abbiamo incontrato il guardiano della nostra fabbrica che non ha davvero nessuna qualità se non quella di saper acquistare pesce fresco a buon prezzo. Io non lo sopporto, sono anni che mi sta antipatico, ma devo ammettere che è bravo a comprare il pesce anche perchè viene da una famiglia di pescatori e vive nel quartiere dei pescatori.
Così gli abbiamo indicato il mucchio di pesce che volevamo acquistare, che era costituito per la maggior parte da bei gamberoni grossi e freschi e, mischiati a questi, c'erano degli altri crostacei non meglio identificati. In un attimo ha chiamato un suo amico che è andato a prendere una rete con dentro circa 5 chili di granchi e di quegli strani crostacei che avevano messo da parte nella tettoia a fianco per 'l'export'. Dicevano entrambi che erano più buoni e più pregiati dei gamberoni il che non è una garanzia visto che qui scartano cicale, moscardini, cozze e vongole a favore di pesci talmente spinosi da essere immangiabili! Però erano davvero convinti di quello che divevano, e avevano dovuto movimentare mezzo mercato per andarceli a prendere così li abbiamo comprati.
Che dire, sono bruttini, ma anche le cicale e le aragoste non sono il massimo della bellezza se guardate al di là del loro fascino culinario....

le abbiamo portate a casa e fatte alla griglia con aglio, sale, pepe e un filo di burro e... cavolo! devo dirvi che sono davvero buone!! A vista sembrano una via di mezzo tra un gambero e un'aragosta, hanno la testa grande e piatta con punte su tutto il contorno e una lunga punta nel centro della testa. Il sapore è decisamente simile a quello dell'aragosta. Davvero buone!

Abbiamo scoperto che si chiamano aragoste a testa piatta, Thenus orientalis stando a wikipedia,  e che si trovano praticamente solo nella zona che va dall'ovest dell'Africa fino al nord dell'Australia e alle Filippine.
Questo forse spiega perchè non abbiamo trovato nessuna informazione su come cucinarle se non con ricette asiatiche ma, come anche le aragoste, ritengo sia un peccato coprirne il gusto con troppe spezie o salse piccanti. Se passate in Asia ve le consiglio, si chiamano Flathead Lobster o Crayfish, potete trovare qualche informazione qui.

domenica 13 febbraio 2011

Bustine e pinzate

Quando siamo in Italia guardiamo tutte le cose con occhi diversi.
Guarda com'è fatto bene questo, guarda com'è bello quello e via dicendo... Io passo le prime due settimane con guardando in alto a bocca aperta: il cielo così blu, i platani e i castagni dei viali di Torino così belli e ordinati, i nuovi ponti che attraversano la Torino-Milano...
Ma ogni tanto ci capita qualcosa che ci fa cadere le braccia.
Ed esempio, avete mai notato le bustine della Lipton che vendono ovunque ma le abbiamo notate a Napoli quest'anno?
la bustina è collegata al filino con un bel punto di pinzatrice comunissimo in ferro, in questo caso anche arrugginito!

domenica 5 settembre 2010

Hard Rock Hotel & Cafe' - Singapore

Durante il nostro week end giocherellone a Singapore siamo stati all'Hard Rock Hotel a Sentosa che ha appena aperto.
La cosa piu' fantastica dell'hotel, came anche in quello di Bali, e' la piscina.
E' enorme e tutta divisa in zone. C'e' la zona bar con gli sgabelli immersi nell'acqua, la parte per nuovare, la zona idromassaggio, lo scivolo d'acqua per i bambini e, dulcis in fundo, una grande zona con la sabbia!
Si proprio sabbia fine e bianca, sia nel fondo di quella parte della piscina che nel bordo, dove ci sono gli strai.
Mentre eravamo li' c'era una bimbetta alta meno di un metro che ne ha colto l'essenza e ha urlato al papa' che la chiamava a riva: Papa' e' fantastica! e' divertente come il mare ed e' pulita come la piscina! sono d'accordo!!

L'albergo poi e' tutto in stile, ad esempio nella camera, questi sono i campioncini di shampoo:

A censa siamo andati all'Hard Rock Cafe'.
Fanno una Fajitas e nachos bounissimi! e anche la carne non e' niente male...
La cosa che ci ha colpiti pero' e' stato il menu' speciale del pranzo:
Se la ingradite leggerete:
Bacon Aglio: Crispy Bacon, chilli and tossed with white wine sauce and served al-denta
Sono senza parole!
Naturalmente non l'abbiamo provato! hihihii

venerdì 3 settembre 2010

Zucchero filato... asiatico!

Adoooro lo zucchero filato!!

Quando lo vedo alle giostre, ancora adesso, ringiovanisco mentalmente, torno a quando ero bambina, e sbatto i piedi fino a quando non ho il bastoncino appiccicoso in mano!
E' piu' forte di me, non so, sara' una malattia!

Eppure in Asia devo trattenermi.

Non so come lo facciano, ma e' davvero strano e non so dirvi neanche che gusto abbia perche' e' talmente brutto e chimico alla vista che non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo!

Questo l'abbiamo visto agli Universal Studios a Singapore: e' il sacchietto azzurro appeso in alto a sinistra.

Sta li', ore, giorni, forse anche settimane, chiuso in un sacchetto di plastica sotto il sole, al vento o alla pioggia, e non perde consistenza...

non ho idea di come mantenga la forma e la consistenza, ma posso dirvi che visto da vicino non sembra neanche una cosa commestibile! sembra tipo lana, o Dacron, quella cosa che si mette nei cuscini fatta di nylon... Incredibile! Chissa' che gusto ha!

giovedì 26 agosto 2010

Kerang = Conchiglie!

Ieri abbiamo visto la foto delle cozze di Chiara e ci e' venuta una voglia matta (e' proprio il caso di dirlo!) di un'impepata di cozze!
Allora nel pomeriggio siamo passati da Warsono, che e' un signore che ha un warung kerang a ordinare un po' di conchigliame per questa sera.
I warung sono dei ristorantini fissi o su ruote che spuntano dal nulla ai bordi delle strade all'imbrunire e danno da mangiare ogniuno le sue specialita'.
Solitamente hanno un telo stampato appeso al bordo del tetto che ripara dal sole e dalla pioggia e funge da cartellone pubblicitario, con sopra stampato, a parole o disegni, la specialita' che offrono.
Sulla bancarella mobile di Pak Warsono c'e' scritto Sedia Kerang, ovvero: la specialita' offerta sono le conchiglie.
Forse in indonesiano esistono dei nomi per ogni tipo di conchiglia, ma forse no visto che nessuno li conosce e vengono sempre e solo chiamate kerang, cioe' appunto conchiglie. Oppure forse e' solo che per loro non fa differenza. Ma tanto non importa, ormai sono anni che conosciamo Pak Warsono e lui ci capisce, cosi' gli abbiamo ordinato le conchiglie nere un po' verdi (cozze), le conchiglie bianche paffute (tipo vongole ma piu' grandi), e le Tiram, che sono le ostriche (almeno loro hanno un nome!).
Questa sera siamo andati a ritirare il nostro ordine e ci siamo fatti una bella mangiata!
Purtroppo era presto e Warsono non aveva ancora preparato il suo banchetto, altrimenti gli avrei fatto una foto. E' davvero buffo vedere un carrettino ambulante, tutto organizzato con secchi d'acqua, luci a petrolio, contenitori di vario tipo per vendere le conchiglie 'a porzione' in base alla grandezza, il tutto sul bordo di una sdrada e con il ripiano del banchetto pieno di ostriche, lumache di mare, vongole, arselle e cozze!
Ecco le ostreghete...

Mi viene sempre in mente l'ostrichetta di Alice nel Paese delle Meraviglie quando mettendo il limone l'ostrica si muove tutta... poverina... ma buona, mooolto buona!!
Ci siamo lappati in un niente una quindicina di ostriche a testa e poi abbiamo proseguite con cozze e vongole, una bonta'!!
Eravamo cosi' impegnati a mangiare tutto questo conchigliame che mi sono scordata di fare la foto alle cozze! ma vi assicuro che erano davvero buone!

mercoledì 25 agosto 2010

I nomi delle spezie - I tuberi

Quando ho postato la foto delle spezie volevo scrivere quali fossero in italiano, ma... non mi ricordo mai le traduzioni e le corrispondenze!!
Oggi poi Chamki mi ha parlato di Galunga, e di nuovo mezz'ora a cercare di capire quale spezia fosse...
Allora ho pensato che prima o poi dovevo decidermi a farmi uno schemino con i nomi indonesiani e i corrispettivi nomi italiani e inglesi perche' non mi ricordo mai le traduzioni ed e' un pasticcio anche quando leggo le ricette su internet e voglio provarle a fare qui ricordandomi solo i nomi indonesiani!
Ma poi e' sorto il problema: gia' ma dove le scrivo queste traduzioni? Sull'ennesimo foglietto che perdero' chissa' dove?
Visto che cercando informazioni su internet ho trovato anche delle notizie curiose su questi tuberi ho pensato di postarlo qui, con un titolo facile facile cosi' potro' ritrovarlo in fretta e anche voi, chi lo sa', se avrete bisogno un giorno di comprare sello zenzero in Indonesia saprete come si chiama!

Queste sono le spezie che avevo comprato...


Indonesiano (Java): Kunir
Indonesiano (Bali): Kunyit
Italiano: Curcuma
Nome Botanico: Cucurma longa
Inglese: Turmeric
Francese: Curcuma

-Curiosita': Viene usato essicato e ridotto in polvere oppure schiacciando il tubero fresco. Anche le foglie fresche vengono usate per dare sapore ad alcuni pietanze avvolgendole all'interno della foglia ed eventualmente cuocendola cosi' 'imballata', rilasciando il particolare aroma.
Viene usato come colorante in moltissimi cibi confezionati (formaggi, yogurt, biscotti, torte, succhi d'arancia, cereali, gelatine, gelati...) se sull'ettichetta trovate la sigla E100, bhe'... contiene Kunir!
Nell'Europa medioevale era conosciuto come zafferano indiano perche' veniva usato per dare colore giallo alle pietance in un modo meno costoso che non usando lo zafferano.
Inoltre pare che la pianta tenga lontane le formiche!! L'anno prossimo ne piantero' a decine e vi diro' se e' davvero cosi'! Sarebbe fantastico... io oooodio le formiche!!


Indonesiano (Java): Jahe
Indonesiano (Bali): Jahe
Italiano: Zenzero
Nome Botanico: Zingiber Officinale
Inglese: Ginger / root ginger
Francese: Gingembre

-Curiosita': Bhe' che dire, ci si fa di tutto, dalle caramelle, al the, al vino, pane, biscotti, si fa candito, in insalata, sott'olio, ci si insaporiscono bevande, verdure, carni, si mette nel caffe' turco, nella birra al ginger greca di Corfu', nel ginger ale, e chi piu' ne ha piu' ne metta!
Che dire che non si sappia gia?
Ah ecco, forse che la pianta viene spesso usata dagli architetti paesaggisti per le viste a lungo raggio dei villoni e dei resort per creare distese dall'aspetto selvatico!



Indonesiano (Java): Kencur
Indonesiano (Bali): Cekuh
Italiano: Galanga minore
Nome Botanico: Alpinia officinarum
Inglese: lesser galangal, Aromatic ginger
Francese: Kencur, petit galanga, galanga de la Chine

-Curiosita': Fino al medioevo veniva usato tantissimo nella cucina Europea, mentre ora si usa solo piu' nell'Europa dell'Est e in russia, dove aromatizza il liquore Nastoika e molti condimenti. Si pensa abbia proprieta' afrodisiache.


Indonesiano (Java): Laos
Indonesiano (Bali): Isen, Lengkuas
Italiano: Galanga
Nome Botanico: Alpinia galanga
Inglese: Grater galangal
Francese: Laos

Seppur sia una delle spezie piu' comunemente usate in Indonesia non so nulla di curioso su questo tubero!


Indonesiano (Java): Kunci, Temu kunci
Indonesiano (Bali): Temu kunci
Italiano: sconosciuto
Nome Botanico: Boesenbergia rotunda (ma secondo altre fonti e' Kaempferia pandurata roxb, e secondo alte e' Boesenbergia pandurata...)
Inglese: Fingerroot, Chinese ginger
Francese: sconosciuto

-Curiosita': bhe' questo e' davvero curioso: non ho idea per cosa si usi, non l'ho mai usato ne' mai sentito nominare, su internet si trovano pochissime informazioni, la pianta e' carina e fa un bel fiore e visto che l'ho comprato solo perche' era l'unica spezia che mi mancava e la commessa ha detto ma dai, su, prendi anche questa! ora penso che lo piantero' in giardino! hihihi


Indonesiano (Java): Kluwak, Keluak
Indonesiano (Bali): Lunak,
Italiano: a me sconosciuto, qualcuno sa aiutarmi?
Nome Botanico: Pangium Edule
Inglese: a me sconosciuto...
Francese: idem come sopra!

-Curiosita': I frutti freschi sono mortalmente venelosi, nonostante pare che siano parte integrante della dieta del babirusa. Prima di essere venduti vengono bolliti e sotterrati per quaranta giorni sotto terra e foglie di banana. Il colore cambia da crema a marrone scuro quasi nero. La sostanza velenosa viene cosi' rilasciata e quando devono essere utilizzati si spaccano e si aprono, il contenuto del seme viene messo in acqua tiepida e poi sciaquato, lavando cosi' via la sostanza velenosa.
Piccola nota: io l'ho scoperto ora e mi e' preso un colpo! e pensare che ho sempre visto quell'acquetta di ammollo come l'acqua in cui si mettono a rinvenire i funghi secchi ed ero sempre li li' per usarla!!


Indonesiano (Java): Tumbar
Indonesiano (Bali): Ketumbar
Italiano: Coriandolo, prezzemolo cinese
Nome Botanico: Coriandrum sativum
Inglese: Coriander
Francese: Coriandre

-Curiosita': Piu' delle foglie (che usiamo praticamente solo per il Guacamole) qui si usano i semi. In Europa anche l'uso di questa spezia e' in forte declino rispetto ai secoli passati. In Belgio viene i semi vengono usati nella preparazione di alcuni tipi di birra. Da noi vengono usati per la preparazione di confetti, del pampepato e di alcuni tipi di salsiccia.
Ci sono ritrovamenti davvero antichi di questa pianta: nei pressi di Israele risalgono all'era Pre-neolitica tra il 7500 e il 6000 AC!, poi anche nella tomba di Tutankhamun in Egitto, e risalenti a piu' di 2000 anni AC in grecia, venne poi citata anche nella Naturalis Historia di Plinio.
Ma la cosa forse piu' curiosa e' il suo legame con "la Manna dal cielo". Avete presente il modo di dire e' una manna, o e' una manna dal cielo? che deriva dall'esodo del popolo d'Israele, quando Dio ha mandato la Manna dal cielo perche' potessero cibarsi... Bhe' nella Torah, nella Bibbia e nel libro sacro musulmano (di cui non ricordo il nome!) viene descritta come simile ai semi di coriandolo!
Oppure, altra cosa curiosa, da questi semi rivestiti di zucchero prendono nome i coriandoli di carnevale, che sono poi cambiati prima in palline di gesso e ora in ritagli di carta!


Indonesiano (Java): Jinten, Jintan
Indonesiano (Bali): non mi ricordo... pardon!
Italiano: Cumino
Nome Botanico: Cuminum cyminum
Inglese: Cumin
Francese: ?

-Curiosita': Anche la storia del cumino e' molto antica e ci sono ritrovamenti datati a oltre 4000 anni fa, e' menzionato nella Bibbia ed era conosciuto ed usato da antichi greci e romani.
Nel Medioevo c'era una superstizione secondo la quale il cumino frenava i polli e gli amanti dallo scappar via! quindi era uso che gli sposi ne portassero addosso durante la cerimonia nunziale per avere una vita felice (o senza fuga di uno dei due!).
In Val d'Aosta cresce spontaneo e viene usato nella preparazione di alcuni formaggi.


Prima o poi mi decidero' a cercare le traduzioni anche di tutti i semi, semini, polverine e foglie varie che si usano da queste parti e postero' anche quelle!

martedì 24 agosto 2010

Il lato oscuro della spesa: spezie, krupuk e sambal

L'altro giorno quando siamo andati a fare la spesa, oltre alle cose che abbiamo comprato per noi abbiamo anche preso un po' di cibaglie da portare ad un paio di amici Indonesiani che vivono in Italia...
Quando qualcuno viene a trovarci adoro quando portano a noi qualche souvenir mangereccio! Le ultime volte sono stati capperi e salame siciliano con i pistacchi, quella prima parmigiano e dolce tipico astigiano... e' davvero una cosa che ci prende per la gola!
Nel senso inverso, Indonesia-Italia, anziche' Italia-Indonesia, questo e' quello che portiamo in valigia:
Ci sono tuberi di vario tipo, salsine e condimenti piu' o meno piccanti come la sambal e il kecap, che non ha niente a che vedere con il tomato ketchup (si scrive cosi'?) e i Krupuk.
Praticamente portare le spezie di qui a un indonesiano in Italia e' come portare capperi, olive e prezzemolo a noi qui, le salse come una bella bottiglia di olio extra-vergine di quelli 'fatti in casa' densi densi che a pensarci mi vien voglia di mangiare una ciabatta intera a colpi di olio e sale, e i krupuk come del buon pane fresco croccante di montagna!

I krupuk (o kerupuk) sono tipo le nuvole di drago e ce ne sono di un'infinita' di dimensioni e di gusti, e friggendole nell'olio bollente si ingrandiscono e diventano croccanti e porose, come le nuvole di drago appunto, ma piu' saporite.
Quelli piccoli vengono fritti una manciata per volta, ma pensate che quelli grandi a destra della foto sopra, devono essere fritti uno a uno e nel momento in cui si immergono nell'olio bollente devono essere 'tenuti' ai lati con i cucchiai in modo che si allarghino senza arricciarsi troppo! Insomma, un lavorone!

Quando avevamo fatto l'inaugurazione della casa, anzi il Selamatan, l'anno scorso avevo postato il video del momento della frittura dei krupuk piccoli, lo trovate in fondo a questo post. Volevo ricaricarlo ma... abbiate pazienza, mi si prospettava un'attesa di piu' di due ore per via del collegamento lentissimo di oggi!

domenica 22 agosto 2010

Che compro quando vado al mercato?

L'altro giorno ho visto il post di Chamki su quello che si trova al mercato in India e cosi' oggi al mercato ho fatto un po' di foto per mostrarvi quello che si trova qui in Indonesia...
Inanzitutto dovere sapere che dopo anni di prove e tentativi di acquisti a tutti i banchi di tutti e due i mercati del 'paese grande' che e' a 40 minuti di macchina da casa nostra, abbiamo selezionato i venditori 'migliori' per categorie.
Quindi abbiamo un banco per la carne di vitello, due (uno per mercato) per il pollo, uno per le verdure e uno per la frutta. Praticamente compriamo sempre negli stessi posti, ormai ci conoscono, sanno cosa vogliamo, sono al corrente delle nostre 'stranezze' e i prezzi sono quasi fissi. Poi c'e' un mercato a parte per il pesce, che vi avevo gia' mostrato qui.
Oggi ho fotografato solo i banchi della verdura e della frutta, anche perche' quelli della carne sono un po' troppo caratteristici e poco fotogenici se li si guarda come fonte di approvigionamento cibo intendo, perche' come foto da turista invece sono piu' che fotogenici!

Il posto dove compriamo la verdura ha addirittura l'insegna all'interno del mercato:

Yanto e' il nome del proprietario e sayur significa verdura.

In realta' non sono proprio 'banchi' del mercato perche' sono delle sorte di mini negozietti con le serrande che si alzano e che stipano il piu' possibile di generi alimentari all'interno, poi la mattina quando aprono, riversano parte del contenuto del negozio nel corridoio che diventa piccolissimo con gente che passa, che compra, che aspetta e soprattutto con frotte di signore bassotte e cicciottelle che passano spintonando tutto e tutti.

Eccolo qui, questo e' tutto lo spazio che ha, due serrande su un corridoio e una che da' sull'altro corridoio perpendicolare:In fondo alle seconda serranda c'e' lui, Yanto, che fa tutti i conti e prende tutti i soldi, mentre 5 o 6 ragazzini pesano le vedure e servono i clienti. fate conto che e' tutto piccolino: lui e' piccolino, la seggiolina su cui e' seduto sara' alta 25cm, il tavolo sara' non piu' di 50cm di altezza, insomma e' tutto in miniatura, e questo e' il suo segreto per riuscire a far stare di tutto, ma proprio di tutto in quel buco di negozio!

Tanto per rendere meglio l'idea questo e' l'interno del negozio:

e pensate che ha addirittura due piani!
Non scherzo, giuro, gli scaffali hanno dei supporti in legno che fungono da scale e ogni tanto Yanto si arrampica e sparisce 'al secondo piano' a prendere qualcosa di impensato!

Tutto lo spazio e' sfruttato al massimo, anche a fianco delle serrante, in alto, dove c'e' appesa un mucchio di roba, tutta con un suo ordine e divisa per settori:

Sulla destra ci sono condimenti e brodo in polvere, mentre sulla sinistra shampoo e bagno schiuma.

Tantissime delle cose che vendono qui sono confeezionate cosi' in strisce di bustine staccabili, e' una sorta di pre suddivisione per facilitare la distribuzione. Praticamente Yanto, come altri di negozi 'grossi' (hihihi) comprano l'espositore, come quello della foto qui sopra delle bustine rosse con scritto Dijual Royco sapi (Royco e' il nome indonesiano della Knor anche se non ha per niente lo stesso gusto), poi le signore dei negozietti vengono qui a comprare le 'strisce' (parlo di bustine di dado non pensate male!) che metteranno esposte nei loro negozietti dove le compratrici aquisteranno le singole bustine ogni giorno.

Sempre appese ci sono anche le nuovolone di drago ai gamberetti che vedete qui sotto:

Appoggiati e appesi sugli scaffali all'interno ci sono invece tantissimi prodotti per la pulizia di ogni genere, olio di palma, sciroppi di frutta, salsine in bottiglia e quant'altro ci possa stare:

Sul banco vero e proprio che viene posizionato per meta' nel corridoio comune del mercato ci sono tutte le verdure divise in cassette di plastica e in cesti di foglie di palma:

Considerate che questo e' il banco piu' fornito nel raggio di due ore di macchina da casa nostra, quindi quello che vedere e' praticamente tutto quello che si puo' trovare!

Ma la cosa migliore del negozio di Yanto e che dall'inizio di quest'anno ha iniziato a sfruttare degnamente il frigo che aveva da tempo facendosi arrivare peperoni e zucchine e ampliando cosi' decisamente la possibilita' di ricette di cui abbiamo gli ingredienti!

Ogni domenica, quando veniamo al mercato e giriamo l'angolo del corridoio di Yanto attraversiamo il negozietto con il fiato sospeso fino ad arrivare a questo orribile ma importantissimo frigorifero: Si lo so e' tremendo, e per di piu' oggi c'erano solo peperoni mezzi ghiacciati e cavolfiori decisamente troppo maturi, pero' considerate che e' l'unica fonte che abbiamo di verdure diverse da pomodori, patate, melanzane, broccoli, cavolfiori e qualche cespo di insalata ricciolina!

Al piano superiore del mercato c'e' la zona riservata a cane e pesce e oggi abbiamo fatto solo un salto veloce a prendere due gamberi, poi siamo andati in un altro mercato, dove vendono la frutta.

Si lo so, e' una bella rottura, due mercati per verdura e carne, un mercato a parte per il pesce, un altro ancora per la frutta... non ditelo a noi!

Dopo enorme girovagare per mercati diversi, questo e' stato il bottino portato a casa! hihihi i gamberoni non potevano mancare altrimenti non e' un post copiato come si deve!

giovedì 22 aprile 2010

Tieni-caldo-Sate'

Mi piace da matti l'idea di servire il Sate' (spiedini) che hanno a Bali...

un contenitore di terracotta nel quale mettono un po' di braci ardenti per mantenere gli spedini caldi piu' a lungo...
E' solo un po' bruttino e decisamente rustico pero' non sarebbe male trovare chi li fa e fargliene fare un modello piu' carino! Per il momento ne ho comprati un paio di questi...

martedì 20 aprile 2010

Singapore cibo e formaggi

Il week end a Singapore e' andato benissimo. Abbiamo fatto un po' di acquisti per la casa che monteremo nei prossimi giorni e, come al solito, qualche mangiata luculliana con cose che neanche lontanamente possiamo trovare qui a Giava...

Questo ad esempio, e' l'antipasto di una cena invernalissima che ci siamo sbafati al Pietrasanta (5B Portsdown Road, se vi capita di voler mangiare toscano a Singapore, non si sa mai...)
Trippa al sugo e polenta con salsiccia...
abbiamo proseguito con gnocchi alla bava e ossobuco, tanto per rendere l'idea...
e fuori c'erano 25 gradi almeno!
Il fatto e' che noi eravamo in calzoncini, dentro il ristorante l'aria condizionata ci aveva infreddolito da matti e cosi' abbiamo cominciato a scaldarci con una bella bottiglia di Barbera d'Asti e proseguito con questo menu' degno di una baita di montagna!

Ieri pomeriggio, una volta atterrati sul suolo indonesiano, ci siamo fermati sulla strada del ritorno in un allevamento di mucche da latte che pare siano state importate dall'Olanda appositamente (ed in effetti sono abbastanza diverse dalle mucche che si incontrano in Indonesia, nonostante siano poco olandesi!)
Abbiamo preso 12 litri di latte appena munto e cosi' ora abbiamo appena finito di fare mozzarelle e ricotta e siamo a pezzi!

mercoledì 7 aprile 2010

Week end pasquale a Bali

Siamo tornati ieri sera... e a casa ad aspettarci c'erano gia' tutte le cose comprate a Bali e partite due giorni prima via camion. Che comodita'!

Come sempre quando torniamo dalle nostre 'gite balinesi' c'erano anche tutti quelli che girano per casa (la Pem, Humar, Padi) rimasti addirittura fuori orario per avere spiegazioni sulle cose acquistate.

Una scatola misteriosa da tenere in verticale di cui gli autisti hanno comunicato solo quello che sapevano: 'olio che costa tantissimo', che in effetti aveva dentro olio italiano, aceto bianco (finalmente posso rifare il carpione!), un paio di bottiglie di vino, e una di Arak (liquore tradizionale con cui faremo un figurone alla prossima festa a cui saremo invitati)
Altra scatola sospetta perche' il contenuto comunicato era 'mie Itali' ovvero spaghetti italiani ma era troppo pesante a loro parere per contenere veramente quello! Il contenuto era in effetti pasta, ma non come gli spaghetti indonesiani che si aspettavano loro che sono tipo la nostra pasta fresca, bensi' un bel po' di tipo diversi di pasta Garofalo di Gragnano!

Mafalde, Zitoni, Radiatori, Cappelletti (non i piemontesi, ma quelli napoletani), Casereccie, e... udite udite, gnocchetti sardi! per i quali sarebbe un sogno avere anche la salsiccia oltre al pecorino! ... andro' a cercare qualche ricetta sarda sull'appetitosissimo blog di Monella Golosa!

Oggetto sospetto e' stato anche la 'sapu hijau', ovvero la scopa verde, che in realta' e' un rastrello per le foglie secche, introvabile da queste parti... Ora c'e' da vedere se qualcuno lo usera' perche' qui vanno taalmente pazzi per le scopettine di giunco corte corte che devi stare tutto chino per scopettare che ho dei dubbi, sara' da vedere, o lo ameranno o lo odieranno!

C'e' ancora uno scatolone di cui non hanno visto il contenuto... penso che ci siano scommesse in corso!


Ci fa ridere ogni tanto quando ci pensiamo, perche' per noi andare a Bali e' un po' come andare in Liguria il w.e. da Torino...
E' proprio un posto dove ci sentiamo in vacanza!

Abbiamo preso un albergo vicinissimo a dove avevamo la casa una volta, cosi' la mattina, prima di partire per lo shopping ci facevamo un paio d'ore in spiaggia fino a quando, immancabilmente come succcede da anni, arriva Ayu con il suo cesto delle offerte con fiori e incensi, si avvicina al mare dove depone il cestino di foglie di palma con le offerte, gli butta un po' d'acqua sopra mentre sussurra qualche preghierina...

poi viene a salutarci e, altrettanto immancabilemente dice 'Erica, mau pijat?'
Che cosa rispondere alla richiesta che significa, per esteso, volete fare un massaggio di un'ora sulla spiaggia all'ombra di un Frangipani ad una cifra irrisoria?

Bhe' vi lascio immaginare la nostra altrettanto abituale risposta!

sabato 2 gennaio 2010

Buon Anno Nuovo!

Eccoci al 2010!
Incredibile come passa il tempo...
Bhe' auguri di felice anno nuovo a tutti!!

Noi, nonostante i 30 gradi all'ombra e le piogge che non sono ancora arrivate, ci siamo chiusi in casa con il condizionatore a manetta per simulare l'inverno e ci siamo fatti un bel cotechino con lenticchie e pure' per salutare l'anno nuovo!

la foto e' di Fabien perche' quella fatta da me era tutta sfocata... sara' stata la bottiglia di Shiraz?!

giovedì 30 luglio 2009

Coda di Rospo o non Coda di Rospo?

Abbiamo preso questi pesci al mercato...

ma non siamo sicuri, secondo voi e' Coda di Rospo?

sabato 11 luglio 2009

Un, due, tre... gelato!

A novembre, quando facevamo le valigie, ci sentivamo un po' pazzi per tutte le stramberie che ci stavamo portando dietro... alcune erano piccole e leggere quindi venivano spensieratamente buttate in borsa: pelapatate, schiacciapatate, mezzaluna... altre piu' consistenti (e soprattutto pesanti) necessitavano su grandi comizi sull'effettiva necessita'.
Una di queste e' stata la macchina del gelato; 2 kg e passa, 25x25cm... insomma ne valeva la pena? Bhe, ora possiamo rispondere con certezza a questa domanda: SIIIIIIII!!!!!!
non c'e' niente di piu' bello di un bel e buon gelato fatto in casa in un caldo pomeriggio tropicale!

Il gelato nella foto sembra finto dal colore, ma vi assicuro che e' fatto solo con fragole fresche e scaglie di cioccolato... una delizia!
Quelle piccole macchinette per fare il gelato sono un portento, metti il contenitore in freezer un giorno o due prima, poi versi gli ingredienti, chiudi il coperchio che con il motorino elettrico mescola per mezz'ora e il gioco e' fatto!
Insomma, lo consigliamo assolutamente come oggetto da mettere in valigia! eheheh non se si parte per un paio di settimane in viaggio organizzato, e' chiaro...! pero' qui e' davvero utile; i gelati in Indonesia (Bali e jakarta in parte escluse naturalmente...) sono rischiosi da mangiare, non hanno ben chiaro il concetto che non si puo' scongelare e ricongelare qualcosa per dozzine di volte!
e allora... buon gelato a tutti! e beati voi in Italia che con una passeggiatina potete andare a comprare un bel cono bi o tri gusto! qui solo un gusto per volta! a meno di non mettere un'altra macchinetta in valigia...

venerdì 5 giugno 2009

Ma che buono che e' il formaggio!

Mi chiedo come faccia il resto del mondo a vivere senza i latticini e gli affettati che abbiamo im Italia (per non parlare di tutto il resto...). bhe', noi, anche se siamo a 10.000Km e piu' di distanza non ce la facciamo!!!

Le nostre valigie, quando partiamo dall'Italia, sono sepmre pieni di "generi di prima necessita'" ma per 8/9 mesi non bastano 20kg a persona per portare tutto quello che qui manca...!

E allora, pentendoci di non averlo fatto prima, vogliamo ringraziare Rosario e la sua spendida moglie Elisa, che ci hanno ospitato presso il loro caseificio lo scorso novembre ad imparare dai grandi casari Fortunato e Nino la geande arte di fare le mozzarelle, la ricotta, il primosale, il caciocavallo, il formaggio... insomma, tante delle cose di cui non si puo' fare a meno!
Rosario ed Elisa - foto tratta dal loro sito http://www.caseificiorosario.it/


A tutti loro, e al mio babbo che ci ha spedito un termometro professionalissimo per controllare la temperatura del latte, dedichiamo questo bel primosale con la rucola del nostro orticello:



Gnam gnam! ce la siamo mangiati in un baleno! buonissima!!!

sabato 30 maggio 2009

Del Monte o Monte-Carlo?

Ci fa ridere ogni tanto incontrare qualche scritta che gli indonesiani fanno perche' "suona bene", guardate qua cosa hanno tirato fuori:
Sul barattolo di macedonia sopra 'Fruit Cocktail' c'e' scritto MONTE CAROL!

lunedì 18 maggio 2009

Zucche, zucchine e zuccotti

Di zucchine neanche l'ombra e di zuccotti non ne parliamo... ma zucche in questo periodo ce ne sono tante! e poi... nel titolo ci stavano bene!
Ed ecco come si colorano le strade vicino alle piantagioni, sempre per il discorso che vivere vicino ad una strada polverosa e' fondamentale!


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