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domenica 22 agosto 2010

Che compro quando vado al mercato?

L'altro giorno ho visto il post di Chamki su quello che si trova al mercato in India e cosi' oggi al mercato ho fatto un po' di foto per mostrarvi quello che si trova qui in Indonesia...
Inanzitutto dovere sapere che dopo anni di prove e tentativi di acquisti a tutti i banchi di tutti e due i mercati del 'paese grande' che e' a 40 minuti di macchina da casa nostra, abbiamo selezionato i venditori 'migliori' per categorie.
Quindi abbiamo un banco per la carne di vitello, due (uno per mercato) per il pollo, uno per le verdure e uno per la frutta. Praticamente compriamo sempre negli stessi posti, ormai ci conoscono, sanno cosa vogliamo, sono al corrente delle nostre 'stranezze' e i prezzi sono quasi fissi. Poi c'e' un mercato a parte per il pesce, che vi avevo gia' mostrato qui.
Oggi ho fotografato solo i banchi della verdura e della frutta, anche perche' quelli della carne sono un po' troppo caratteristici e poco fotogenici se li si guarda come fonte di approvigionamento cibo intendo, perche' come foto da turista invece sono piu' che fotogenici!

Il posto dove compriamo la verdura ha addirittura l'insegna all'interno del mercato:

Yanto e' il nome del proprietario e sayur significa verdura.

In realta' non sono proprio 'banchi' del mercato perche' sono delle sorte di mini negozietti con le serrande che si alzano e che stipano il piu' possibile di generi alimentari all'interno, poi la mattina quando aprono, riversano parte del contenuto del negozio nel corridoio che diventa piccolissimo con gente che passa, che compra, che aspetta e soprattutto con frotte di signore bassotte e cicciottelle che passano spintonando tutto e tutti.

Eccolo qui, questo e' tutto lo spazio che ha, due serrande su un corridoio e una che da' sull'altro corridoio perpendicolare:In fondo alle seconda serranda c'e' lui, Yanto, che fa tutti i conti e prende tutti i soldi, mentre 5 o 6 ragazzini pesano le vedure e servono i clienti. fate conto che e' tutto piccolino: lui e' piccolino, la seggiolina su cui e' seduto sara' alta 25cm, il tavolo sara' non piu' di 50cm di altezza, insomma e' tutto in miniatura, e questo e' il suo segreto per riuscire a far stare di tutto, ma proprio di tutto in quel buco di negozio!

Tanto per rendere meglio l'idea questo e' l'interno del negozio:

e pensate che ha addirittura due piani!
Non scherzo, giuro, gli scaffali hanno dei supporti in legno che fungono da scale e ogni tanto Yanto si arrampica e sparisce 'al secondo piano' a prendere qualcosa di impensato!

Tutto lo spazio e' sfruttato al massimo, anche a fianco delle serrante, in alto, dove c'e' appesa un mucchio di roba, tutta con un suo ordine e divisa per settori:

Sulla destra ci sono condimenti e brodo in polvere, mentre sulla sinistra shampoo e bagno schiuma.

Tantissime delle cose che vendono qui sono confeezionate cosi' in strisce di bustine staccabili, e' una sorta di pre suddivisione per facilitare la distribuzione. Praticamente Yanto, come altri di negozi 'grossi' (hihihi) comprano l'espositore, come quello della foto qui sopra delle bustine rosse con scritto Dijual Royco sapi (Royco e' il nome indonesiano della Knor anche se non ha per niente lo stesso gusto), poi le signore dei negozietti vengono qui a comprare le 'strisce' (parlo di bustine di dado non pensate male!) che metteranno esposte nei loro negozietti dove le compratrici aquisteranno le singole bustine ogni giorno.

Sempre appese ci sono anche le nuovolone di drago ai gamberetti che vedete qui sotto:

Appoggiati e appesi sugli scaffali all'interno ci sono invece tantissimi prodotti per la pulizia di ogni genere, olio di palma, sciroppi di frutta, salsine in bottiglia e quant'altro ci possa stare:

Sul banco vero e proprio che viene posizionato per meta' nel corridoio comune del mercato ci sono tutte le verdure divise in cassette di plastica e in cesti di foglie di palma:

Considerate che questo e' il banco piu' fornito nel raggio di due ore di macchina da casa nostra, quindi quello che vedere e' praticamente tutto quello che si puo' trovare!

Ma la cosa migliore del negozio di Yanto e che dall'inizio di quest'anno ha iniziato a sfruttare degnamente il frigo che aveva da tempo facendosi arrivare peperoni e zucchine e ampliando cosi' decisamente la possibilita' di ricette di cui abbiamo gli ingredienti!

Ogni domenica, quando veniamo al mercato e giriamo l'angolo del corridoio di Yanto attraversiamo il negozietto con il fiato sospeso fino ad arrivare a questo orribile ma importantissimo frigorifero: Si lo so e' tremendo, e per di piu' oggi c'erano solo peperoni mezzi ghiacciati e cavolfiori decisamente troppo maturi, pero' considerate che e' l'unica fonte che abbiamo di verdure diverse da pomodori, patate, melanzane, broccoli, cavolfiori e qualche cespo di insalata ricciolina!

Al piano superiore del mercato c'e' la zona riservata a cane e pesce e oggi abbiamo fatto solo un salto veloce a prendere due gamberi, poi siamo andati in un altro mercato, dove vendono la frutta.

Si lo so, e' una bella rottura, due mercati per verdura e carne, un mercato a parte per il pesce, un altro ancora per la frutta... non ditelo a noi!

Dopo enorme girovagare per mercati diversi, questo e' stato il bottino portato a casa! hihihi i gamberoni non potevano mancare altrimenti non e' un post copiato come si deve!

mercoledì 29 luglio 2009

Quanto si carica un camioncino?

Ma che domande...
un camioncino si carica tutto quello che si riesce a caricare!
Non in base al peso massimo che puo' trasportare, ma proprio tutto quello che fisicamente si riesce a metterci sopra!

Le signore delle banane sono fortissime...
Sono delle specie di cooperative, uno o due uomini che guidano il camion e un gruppetto di 3-6 donne che raccolgono le banane e poi le portano al mercato per venderle.
Ce ne sono un paio al mercato che quando ci vedono ridono come le pazze perche' le venditrici vicine le dicono 'hey guarda gli stranieri, vendi le banane agli stranieri che le pagano carissime!' e loro rispondono 'ahhh... questi stranieri non le comprano... sta' a guardare!' poi si voltano verso di noi e dicono 'hey straniero! Compra un po' delle mie banane, guarda che belle banane, comprane un casco!' e noi le rispondiamo 'nooo grazie! siamo pieni di banane! a casa nostra ci sono banane di tutti i tipi! ne abbiamo molte piu' di te, anzi se vuoi te le possiamo vendere!' e scoppia una risata generale!
Per la gente del luogo siamo dei pazzi... ci facciamo la spesa da soli, ci cuciniamo da soli, viviamo in mezzo alle risaie, tutte cose che loro non farebbero mai se avessero la possibilita' !

domenica 24 maggio 2009

Bancarella domenicale

Ecco un'altra bancarella tipica...
E' una bancarella ambulante che vende dolcetti e succhi colorati e dolciastri messi in sacchettini di plastica che poi i bimbi bucano con una cannuccia per berne il comtenuto. Si vedono spesso la domenica e il venerdi' (giorno di festa per molti) e spesso anche nei giori della settimana appostate davanti alle scuole nell'orario in cui i bimbi escono.
Molte vendono anche palloncini e bolle di sapone... tutto il mondo e' paese!
Buona domenica a tutti!

lunedì 18 maggio 2009

Zucche, zucchine e zuccotti

Di zucchine neanche l'ombra e di zuccotti non ne parliamo... ma zucche in questo periodo ce ne sono tante! e poi... nel titolo ci stavano bene!
Ed ecco come si colorano le strade vicino alle piantagioni, sempre per il discorso che vivere vicino ad una strada polverosa e' fondamentale!


mercoledì 6 maggio 2009

Venditrice di banane

Visto che ieri sono entrata in tema di bancarelle, vi posto oggi questa foto di una venditrice di banane che si fa uno spuntino!

In realta' piu' che spuntino sta pranzando...
Si dice Makan Kucing, mangiare come i gatti, questo modo di mangiare che hanno a Java, quando si mettono in un angolo seduti per terra o su uno scalino a mangiare di fretta e solitamente a testa bassa e in fretta, quasi di nascosto, come i gatti quando mangiano qualcosa di rubacchiato e hanno paura di prendersi uno scapellotto all'improvviso.
E' una cosa legata alla cultura e alla loro particolare idea di educazione... mangiare e segno di benessere e non sta bene farsi vedere da qualcuno che non puo' mangiare mentre si sta mangiando. Ormai non c'e' quasi piu' nessuno che muore di fame a Java ma questa cosa e' rimasta radicata nella loro vita.
Ad esempio non sono mai riuscita a convinecere Titina o la Pem a mangiare sedute ad un tavolo, neanche quando noi non ci siamo lo fanno...

lunedì 4 maggio 2009

Quando si resta senza benzina...

... ci si puo' sempre fermare in uno dei tanti baracchini a bordo strada a comprarne un litro no?!
La strada: piu' e' grossa e piu' e fonte di rumore, traffico, confusione... e piu' e' apprezzata e desiderata dagli indonesiani! Motivo in piu' per amare il vivere di fianco a una strada trafficata (il che per loro gia' basterebbe perche' hanno un amore innato per il casino ed il rumore) e' che si puo' fare "bisnis". Tradurlo business mi sembra esagerato, diciamo che e' la scusa buona per guadagnare qualche mille rupie... E cosi' si inventano di tutto. Naturalmente senza licenza, senza permesso e senza competenza alcuna...
E allora io introduco un nuovo "tema", una nuova etichetta per i post: Bancarelle. Cosi' di tanto in tanto vi postero' qualche foto di queste bancarelle che tapezzano le strade giavanesi...

Questa della benzina e' proprio la piu' classica, quella che punteggia tutte le strade asfaltate anche se piccolissime... ce ne sono talmente tante che chi ha un motorino solitamente non va neanche al distributore per far benzina, semplicemente quando gli finisce, mal che vada spinge il motorino per una decina di metri, e ne compra un litro o due!
Il prezzo e' standard, la bottiglia (che sia da un litro o da un litro e mezzo) viene 500 rupie in piu' di quello che costa dal distributore; vale a dire 3,5 centesimi di Euro in piu' del litro che ora costa 35 centesimi (5.000 Rp). Il guadagno e' poco ma rapportato al costo della vita qui, ad esempio, con la vendita di 10 bottiglie si puo' comprare un pasto take-away, o un quarto di pollo, o 1 kg di patate insomma, si arrotonda!

Ah, dimenticavo... questo "bisnis" automaticamente ne mette in moto un'altro: quello della raccolta dei vuoti delle bottiglie in vetro. Gli indonesiani comprano pochissime cose contenute in bottiglie di vetro, che sono quindi difficili da trovare. Ci sono dei tizi, solitamente al mercato la mattina prestissimo (quindi difficilmente li riusciro' a fotografare... eheheh) che comprano i vuoti a 500 Rp la bottiglia. La Pem, ora che non c'e' piu' Sutar che si appropriava di tutto, raccoglie tutte le nostre bottiglie vuote e quando arriva a 10 viene da me tutta contenta e mi dice non ne hai piu' bisogno vero? posso portarle via? e poi se ne va su per la stradina piano piano con il suo saccone di vuoti. E io penso... che bravi che siamo... anche qui riusciamo a fare la raccolta differenziata!!
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