venerdì 25 febbraio 2011

Un gran vuoto da riempire

Non preoccupatevi dal titolo! nono si tratta di nulla di profondo o emotivo, anzi...

in effetti, un il vuoto po' profondo lo è, sui 2 metri e 60 diciamo...
si tratta del buco della piscina che se ne stà lì sornione al sole e alla pioggia e ci lancia occhiate ammiccanti di ntanto in tanto.
Vi ricordate quando è stato fatto? Se non ve lo ricordate avete tutte le ragioni perchè è stato fatto quasi 3 anni fa!! ancora non c'era la casa, e neanche i due joglo, e neanche il muro di cinta... insomma non c'era nulla di nulla ma il buco per la piscina l'avevano già fatto! e agli indonesiani non piace neanche nuotare...
Comunque ora che la casa è finita e stiamo iniziando a far fare i mobili, e il giardino sta cominciando a prendere forma... bhe', è quasi ora di riempirlo d'acqua questo buco vuoto! e non parlo di acqua piovana!

giovedì 17 febbraio 2011

Com'è chiara la notte!

Qualche ora fa, come spesso capita, è saltata la luce per un'oretta.
Erano quasi le 10 di sera qui (dove il sole tramonta alle 6 in punto) così ci siamo messi fuori sotto il portico.
Il cielo era chiarissimo. Ma non solo chiaro e limpido, era come se fosse il crepuscolo. Si vedevano il cielo azzurro (non blu notte, azzurro!) e le nuvole belle bianche. La luminosità del cielo era tale da far distinguere chiaramente l'ombra del tetto e illuminare bene le parti di pavimento in pietra chiara che non erano all'ombra.
Una cosa stranissima.
Si vedeva chiaramente tutta la risaia al di là del fiume, gli alberi, gli spaventapasseri. e parliamo di 300 metri di distanza, di notte, con la luce saltata per kilometri e kilometri.
Faceva impressione.
Abbiamo iniziato a far discorsi su aurore boreali, eclissi, i maya con i loro calcoli sulla fine del mondo, con la luna in cielo che sembrava una lampadina illuminata dalla Philips con qualche intento pubblicitario.

Ora stavo per andare a dormire quando vedo l'articolo del giorno sul sito della National Geographic, e mi si spiega tutto!
Bene, ora possiamo dormire sonni tranquilli. La fine del Mondo aspetterà!
Hihihihi!

domenica 13 febbraio 2011

Bustine e pinzate

Quando siamo in Italia guardiamo tutte le cose con occhi diversi.
Guarda com'è fatto bene questo, guarda com'è bello quello e via dicendo... Io passo le prime due settimane con guardando in alto a bocca aperta: il cielo così blu, i platani e i castagni dei viali di Torino così belli e ordinati, i nuovi ponti che attraversano la Torino-Milano...
Ma ogni tanto ci capita qualcosa che ci fa cadere le braccia.
Ed esempio, avete mai notato le bustine della Lipton che vendono ovunque ma le abbiamo notate a Napoli quest'anno?
la bustina è collegata al filino con un bel punto di pinzatrice comunissimo in ferro, in questo caso anche arrugginito!

sabato 12 febbraio 2011

Papera scacciapensieri

Questa piacerà a Nonna Papera, ne son sicura!
l'abbiamo comprata a Bali a Dicembre, la paperella è appesa con dei fili e si muove tutta dondolando quando c'è vento!

sono gli scacciapensieri che si usano nelle risaie qui...
non potevamo non averne uno!

domenica 6 febbraio 2011

Si attacca con il giardino!

Siamo presi, ma presi, ma proprio presi da mille cose da fare che non vi dico quanto ci manca il tempo di fare qualunque cosa!

Tra un lavoro (lavorativo) e l'altro, anche a casa i lavori proseguono, e stiamo 'attaccando' pesantemente il giardino visto che la casa, mobili a parte, è quasi finita.

Quando siamo tornati dall'Italia, a dicembre, il giardino era un vero disastro!
Io e la Pem avevamo addirittura paura a camminarci per via dei serpenti nascosti tra l'erba alta.
Quel fetente di Humar, che ha uno stipendio del doppio di un giardiniere, non aveva neanche pulito il sentiero tra una casa e l'altra perchè il suo orgoglio glielo impediva (ora si è preso una settimana di aspettativa che scadrà domani, ma questa è un'altra storia).
Così la prima fase è stata una pulizia generale di eliminazione erbacce e arbusti vari.

Un vicino si è offerto di sradicare due grossi bamboo in cambio del bamboo stesso che ha venduto per suo conto. Ha fatto un lavoro durissimo per quasi 2 settimane. E' incredibile quanto siano profonde e dure le radici del bamboo!
Eccolo qui al lavoro:
quella davanti e dietro di lui è l'immensa radice del bamboo che ha zappettato e spaccato a pezzetti per oltre una settimana prima di riuscire ad estirparla:

Nel frattempo piove, piove e ancora piove.
Molto più dell'anno scorso, e così appena c'è una giornata di sole Humar sale sui tetti per sistemare le tegole spostate dal vento e dall'acqua:

Il primo lavoro di pulizia ha portato i suoi risultati. I serpenti nel giro di una settimana o due hanno traslocato completamente (a parte qualcuno che viene a prendere il sole sul decking) e abbiamo anche buttato giù alcune parti della vecchia staccionata in bambou come quella nella foto qui sotto dietro la gabbia dei conigli:

a pro posito di conigli, abbiamo anche, finalmente, comprato una femmina (femmina vera, questa volta!) così forse abbiamo qualche possibilità di avere qualche cucciolo di coniglietto!

Poi abbiamo fatto abbattere un po' di alberi di teak e mogano e un albero del cotone perchè ne avevamo lasciati un po' troppi in piedi e non sono neanche il massimo della bellezza.
Li sostituiremo con frangipani o con qualche albero più carino.
Avevamo paura che l'albero del cotone, molto alto e grande, cadesse sul tetto del Joglo o, ancora peggio, della casa nuova. Ma per fortuna sono riusciti a tirare abbastanza la corda che era legata in alto sul tronco così da farlo cadere dove non ha fatto danni.


Quando siamo stati a Bali a dicembre, oltre a comperare gli elettrodomestici per casa abbiamo anche preso un sacco di piante per il giardino...
e c'è voluto un sacco di tempo prima di riuscire a piantare tutto, ma ora anche il giardino inizia a prendere forma ed è proprio una soddisfazione!
Abbiamo anche preso dell'erba a zolle, perchè i semi per il prato italiani non germogliano e qui non abbiamo trovato nessuno che vendesse i semi di erba!
Anche i vivai, usano l'erba esistente, la dividono in pezzettini piccolissimi e la ripiantano, tutto a mano naturalmente!
Così anche noi abbiamo preso le zollette pronte (non esiste in rotoli perchè la raccolgono a mano) e le abbiamo piantate un po' distanti tra loro:

eccole da vicino:

è stato lunghissimo ma ora, a distanza di quasi un mese da quando l'abbiamo piantata è quasi diventato un prato normale!
Oltre tutto, con 10 metri quadri di zolle d'erba abbiamo piantato più di 40 metri quadri!

Ora che abbiamo scoperto che funziona, e che non ci vuole molto tempo prima che le varie zolle crescano e si uniscano, prenderemo altra erba per finire le parti mancanti della parte sud del giardino, e poi giù a concimare e aspettare che cresca tutto!

martedì 18 gennaio 2011

Regali e... pacchi!

Naturalmente il Natale, soprattutto per via dei regali, sta prendendo sempre più prede ovunque (e poi ci si lamenta della crisi... spendaccioni!) e con i regali s'intende anche il pacchetto regalo, naturalmente!

Per noi il pacco regalo è naturalmente costituito dai due elementi: carta da regalo e fiocco o nastro. E' sempre stato così. Ed era una di quelle cose talmente naturali che immaginavo non sarebbe cambiata mai.
La comparsa dei sacchetti auto-chiudibili con fiocco mi ha un po' lasciato perplessa a dire il vero, però almeno hanno sempre avuto il fiocco o il nastro e l'idea generale di 'imballaggio carino+fiocco' non è stata poi modificata così tanto.

Fino a che siamo venuti in Indonesia.
Ricordo ancora quando, nel più ben fornito negozio della zona abbiamo cercato il nastrino da regali, quello classico da arricciare con le forbici. Niente. Neanche l'ombra.
E neppure i fiocchetti prefatti, o quelli da tirare ai lati che si arricciano da soli... nulla di nulla.

Perplessi, dopo aver acquistato solo la carta da regalo, ci avviciniamo al banchetto dove un paio di ragazze confezionavano i pacchetti. Immaginando che il nastrino sarebbe stato aggiunto da loro durante il confezionamento.
Il sistema di avvolgere il regalo nella carta è diverso dall'inizio alla fine. Lo so, direte voi, quanti modi vuoi che ci siano di fare un pacco? Eppure è così.
La carta qui costa tantissimo, e anche la carta regalo, quindi non ne va sprecato neanche un centimetro, che dico, un millimetro.
L'impacchettamento inizia prendendo e controllando bene le misure e tagliando la carta necessaria di una misura talmente piccola che io non riuscirei neanche a impacchettare un lato del regalo, figuriamoci tutto! Solo da un lato vengono lasciati 3 o 4cm di sbordo rispetto alla dimensione del pacco.
E noi lì, affacciati sul banchetto a guardare la ragazza pensando che non ce la farà mai e che ci toccherà tornare a far la coda alle casse perchè ha tagliato un pezzo troppo piccolo di carta e non riuscirà mai ad avvolgerci il regalo.
Eppure lei sembra sicura di quello che fa.
Inizia ad attaccare con lo scotch un lato della carta ad un lato del regalo e poi ad avvolgerlo terminando con uno, o forse al massimo 2 millimetri, di sovrapposizione della carta. Fiuuuu...! per un pelo! pensiamo noi in attesa degli altri due lati da chiudere.
Poi gira il pacchetto e chiude il fondo, con la stessa precisione millimetrica per cui la carta risulta sovrapposta davvero di pochissimo. Altro che i miei pacchetti con un metro quadro di carta arrotolato due o tre volte attorno a una scatolina minuscola!
Poi c'è il lato alto del pacco, e lì ci sono 4 o 5 centimetri di avanzo, e lei prende le forbici e inizia a tagliare. E allora ti dici, mha, questa è strana, ha fatto gli altri lati senza sprecare un solo millimetro di carta e qui deve buttarne via una striscia così grande! E invece no. Non la taglia via tutta ma solo un pezzetto in diagonale. Millimetrico, natualmente. E poi inizia a girare il pacchetto sopra e sotto e la carta a destra e a sinistra e in un attimo con quei 4cm in più di carta ti tira fuori una decorazione che vale quattro fiocchetti dei miei!!
Carinissimi. E li fanno di mille forme diverse. EEcco quello che ho ricevuto quest'anno, lo definirei un origami-pacchetto:



Mi è quasi spiaciuto aprirlo!

mercoledì 12 gennaio 2011

Danzatrici balinesi

Bali, come dicevamo ieri, è piena di turisti. E anche noi quando ci andiamo ci divertiamo proprio a fare i turisti... massaggi sulla spiaggia, contattazioni per cianfrusaglie alle bancarelle, ecc... Da un lato è un po' strano come effetto perchè parlando la lingua e conoscendo benissimo le strade e i posti, con la macchina affittata eccetera, sembra come quando dal Piemonte si va a fare il Week End in Liguria! Ci fa sentire vacanzieri, e così Cri mentre guida ogni tanto suana un colpetto di clacson senza motivo, così per allegria, e io mi metto accovacciata su un qualche scalino a chiaccherare del nulla con qualche signora locale o a contrattare qualcosa che non comprerò neanche!

Tra una 'turistaggine' e l'altra ci siamo imbattuti in una cena con tanto di balli tipici. Cosa c'è di più turistico di questo? Trovo che la cena con spettacolo sia l'apoteosi del viaggio turistico... non trovate anche voi? Naturalmente non potevamo non fermarci, anche se ne abbiamo già viste a decine!
Vi lascio con un po' di foto delle ragazze danzatrici del Banjar di Shindu Beach a Sanur, Bali...








martedì 11 gennaio 2011

Selamat Tahun Baru!

Seppur con un po' di ritardo eccoci qui ad augurarvi Buon Anno Nuovo, Selamat Tahun Baru!

Siamo stati presi da un vortice, anzi in realtà da un doppio vortice....
in Italia, nei 3 mesi che siamo stati, non abbiamo avuto tempo di fermarci un attimo, e poi, arrivati qui, pensavamo di riuscire abbastanza in fretta a riprenderci i nostri spazi ma... peggio che andar di notte!!
Siamo stati a Singapore per qualche giorno, commissioni su commissioni... non capisco come sia possibile che ogni volta che andiamo a Singapore passiamo il tempo a fare commissioni: vai a prendere il portatile lasciato all'assistenza (che tanto era cimito del tutto ed è stato cambiato), vai a trovare tizio, compra questo e quello, appuntamento con caio... altro che intrammezzo vacanziero prima di passare dal lavoro italiano a quello indonesiano! Bhè, almeno così il fuso orario non si sente neanche! hihihi e poi adesso posso scrivere tutte le lettere accentate che voglio con la tastiera italiana! èèèèè àààà ììììì... è una tale liberazione! anche se ci ho messo un po' a riabituarmi!

Tornando a noi, quando siamo arrivati qui a casa in Indonesia abbiamo trovato gioie e dolori, come sempre...
La casa nuova imbiancata e con serramenti e i la cabina armadi finita è una meraviglia, il Joglo che stiamo ancora usando e il giardino erano in uno stato pietoso!
Nessuno ha tagliato l'erba e ci siamo trovati in una selva oscura, talmente selva che la Pem non aveva per niente voglia di venire fin qua ad aprire le porte e finestre per paura dei serpenti nell'erba alta e così ha lasciato tutto chiuso per settimane!!! non vi dico... in piena stagione delle pioggie!! Vi dico solo che non abbiamo ancora finito adesso di lavare tutti i vestiti, asciugamani e coperte che puzzavano tutti di muffa ed erano inutilizzabili!

2 settimane dopo siamo andati a Bali per festeggiare capodanno, fare un po' di commissioni (ancora!) e comprare un po' di cose per la casa nuova.

-Piccolo intermezzo-
Guardatevi questi due giapponesi che abbiamo beccato a una festa della vigilia:

Lei vestita di tutto punto con vestito tipico (mi chiedo quanto ci abbia messo a piegarselo così dietro la schiena e lui tutto elegane a ballare come i matti in una festa di indonesiani e russi con tanto di orecchie da topo luminescenti lampeggianti abbinate ed in tinta!
E non è finita, dopo un po' una signora russa ubriaca è andata a prendere le orecchie lampeggianti della ragazza giapponese, lei subito ci è rimasta un po' male, poi pacatissima si è allontanata dalla festa e dopo un po' è ritornata con in testa delle orecchie da coniglio di peluches! Aveva le 'orecchie di riserva'!!!! Quello che mi chiedo è se le ha comprate a Bali o se se le è portate in valigia dal Giappone insieme al kimono!!
Vivono veramente in un cartone animato... anzi, in un cartone manga giapponese!

Piccola parentesi - Bali in questo periodo è invasa da gruppi enormi di russi cafoni, maleducati e che non sanno una parola diversa dal russo... mha.

Ora chiudo sia la parentesi che l'intermezzo e poi chiudo anche questo post confuso, promesso!

Comunque adesso siamo di nuovo finalmente a casa, ci stiamo organizzando per spostarci nella casa nuova, dormiremo nella camera degli ospiti perchè la nostra non è ancora pronta e soprattutto è senza mobili e stiamo iniziando a sistemare il giardino.
Nei prossimi giorni prometto foto a go-go!
Bacioni a tutti!

sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale!

Dopo questi lunghi ma brevissimi 3 mesi italiani...

eccoci ritornati!

Buon Natale a tutti!

a presto, con nuove foto e aggiornamenti...

mercoledì 8 settembre 2010

Isole di Perhentian - Malaysia

Quasi dieci anni fa (sembra ieri) avevamo fatto un viaggio in Malaysia ed eravamo andati anche nelle isole Perhentian.
Ieri ho visto il commento di Gio che me l'ha fatto ricordare e cosi' ho provato a cercarle su internet e a ritrovare le foto che avevamo fatto. Era un posto magico.
Ricordo che quando dovevamo partire abbiamo scelto di passare qualche giorno alle isole Perhentian perche' ci piaceva il nome ma in rete non si trovava nessuna informazione ne' fotografia del posto! Eravamo del tutto alla cieca.
Quando siamo arrivati al porto da cui partiva la barchetta che ci ha portato sull'isola grande, dove siamo rimasti 5 o 6 giorni, ci eravamo un po' preoccupati della nostra scelta, ma e' bastata un'oretta di navigazione per farci capire che la scelta era stata ottima!

Il mare era talmente blu, un blu magnifico, talmente incredibile che praticamente abbiamo solo foto del mare!
Non c'era nulla di costruito a parte un hotel e un paio di bed and breakfast con ristorantino improvvisato annesso. Tutto il resto dell'isola grande era deserto e cosi' la maggior parte dell'altra isola vicina e piu' piccola.
A 3 metri dalla riva (giuro, 3!) c'erano le tartarughe marine che brucavano delle alghe sul basso fondo sabbioso del mare. Quasi tutte le mattine abbiamo visto i delfini nuotare a pochi metri da noi. Miriadi di pesci coloratissimi.
Un sogno.
L'albergo non aveva praticamente nessun servizio, ne' televisione o aria condizionata, e forse neanche il boiler, ma non lo ricordo. Quello che ricordo della doccia e' che ogni volta che rientravamo prima del tramonto c'erano rumori di tonfi e saltelli sul tetto: erano scimmiette che giocherellavano tra loro!
Che dire, un paradiso quasi incontaminato.
C'era pochissima gente, sia locali che turisti, e nessuno era turbato dal trovarsi un'iguana lunga piu' di un metro davanti alla capanna/camera o di dover fare lo slalom tra pipistrellini insettivori per dover andare dall'hotel ai due ristorantini al di la' degli scogli.
Veramente nessuno a parte noi, per dirla tutta! Perche' queste diavolo di bestioline brutte svolazzavano agitatissime rischiando di sbatterti contro in continuazione! E allora per tornare verso l'albergo quando era buio passavamo dentro l'acqua invece che sul ponticello di legno che passava sugli scogli qui a sinistra:
i due tetti blu sono i due ristorantini, mentre prima degli scogli c'era l'albergo.
Di mattina ci facevamo portare in barca a vedere le altre magnifiche spiaggette e isolotti-scoglio nelle vicinanze e il pomeriggio ce ne stavamo spaparanzati all'ombra di un frangipani sulla spiaggia.
Dopo la doccia uscivamo ad assistere ai saltelli delle scimmiette, al risveglio degli enormi (e orribili ma per fortuna asociali) pipistrelli da frutta.
Poi facevamo la traversata del ponticello alla Indiana Jones per andare a cena, e appena si alzava il vento e gli scacciapensieri appesi ovunque iniziavano a suonare, tornavamo 'via mare' alla camera.
Ce ne stavamo in veranda a guardare scrosciare l'acqua, a chiaccherare e a scrivere cartoline, come si faceva ancora, prima dell'arrivo di Blogspot!
Un posto fantastico. Uno dei piu' belli in assoluto che io abbia mai visto!

Ora digitando Perhentian Island su Google escono decine e decine di risultati, immagini, informazioni, siti web di holtels, resort e chi piu' ne ha piu' ne metta. Ne hanno costruiti piu' o meno 30!
Immagino che targarughe, delfini e scimmiette se la siano data a gambe, e che purtroppo la natura abbia dovuto lasciare molto, forse troppo, spazio ai 'servizi moderni' che fruttano decisamente di piu' ai locali e alle agenzie di viaggio.
Peccato.
Ci saremmo tornati volentieri, ma credo sarebbe una delusione e preferiamo ricordarcela com'era!

domenica 5 settembre 2010

Hard Rock Hotel & Cafe' - Singapore

Durante il nostro week end giocherellone a Singapore siamo stati all'Hard Rock Hotel a Sentosa che ha appena aperto.
La cosa piu' fantastica dell'hotel, came anche in quello di Bali, e' la piscina.
E' enorme e tutta divisa in zone. C'e' la zona bar con gli sgabelli immersi nell'acqua, la parte per nuovare, la zona idromassaggio, lo scivolo d'acqua per i bambini e, dulcis in fundo, una grande zona con la sabbia!
Si proprio sabbia fine e bianca, sia nel fondo di quella parte della piscina che nel bordo, dove ci sono gli strai.
Mentre eravamo li' c'era una bimbetta alta meno di un metro che ne ha colto l'essenza e ha urlato al papa' che la chiamava a riva: Papa' e' fantastica! e' divertente come il mare ed e' pulita come la piscina! sono d'accordo!!

L'albergo poi e' tutto in stile, ad esempio nella camera, questi sono i campioncini di shampoo:

A censa siamo andati all'Hard Rock Cafe'.
Fanno una Fajitas e nachos bounissimi! e anche la carne non e' niente male...
La cosa che ci ha colpiti pero' e' stato il menu' speciale del pranzo:
Se la ingradite leggerete:
Bacon Aglio: Crispy Bacon, chilli and tossed with white wine sauce and served al-denta
Sono senza parole!
Naturalmente non l'abbiamo provato! hihihii

venerdì 3 settembre 2010

Zucchero filato... asiatico!

Adoooro lo zucchero filato!!

Quando lo vedo alle giostre, ancora adesso, ringiovanisco mentalmente, torno a quando ero bambina, e sbatto i piedi fino a quando non ho il bastoncino appiccicoso in mano!
E' piu' forte di me, non so, sara' una malattia!

Eppure in Asia devo trattenermi.

Non so come lo facciano, ma e' davvero strano e non so dirvi neanche che gusto abbia perche' e' talmente brutto e chimico alla vista che non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo!

Questo l'abbiamo visto agli Universal Studios a Singapore: e' il sacchietto azzurro appeso in alto a sinistra.

Sta li', ore, giorni, forse anche settimane, chiuso in un sacchetto di plastica sotto il sole, al vento o alla pioggia, e non perde consistenza...

non ho idea di come mantenga la forma e la consistenza, ma posso dirvi che visto da vicino non sembra neanche una cosa commestibile! sembra tipo lana, o Dacron, quella cosa che si mette nei cuscini fatta di nylon... Incredibile! Chissa' che gusto ha!

giovedì 2 settembre 2010

Eccoci a casa!

Che bello chiamare Casa due posti diversi del mondo!
Anche se devo dire che l'Italia e' sempre "piu'" casa!! Gli odori, i colori, le facce, tutto e' piu' familiare qui!
Fa un certo effetto sentire tutti parlare italiano, accendere la tv e sentirla in italiano, aprire il frigorifero ed avere mille cose buone e cosi' varie, cenare 'tardi' con il sole non ancora tramontato...
Pero' sento che tutto sta gia' tornando ai ritmi italici in tutta fretta! Basta dire che siamo qui da poche ore e ho gia' litigato con il servizio clienti di Alice per la connessione a internet che funziona peggio di quella indonesiana! hihihi come dice un mio amico: non importa quando parti o quanto stai via, alla fin fine quando torni e' tutto rimasto uguale!

Durante il ritorno ci siamo fermati qualche giorno a Singapore.
Singapore e' un perfetto 'cuscinetto' tra il mondo indonesiano e quello euopeo perche' e' una citta' molto asiatica ma e' anche molto moderna e pulita.

Di solito a Singapore andiamo a fare acquisti di cose che in Indonesia non si trovano o che si trovano a prezzi cari, come elettronica, cose da mangiare un po' sfiziose, scarpe per noi che, rispetto alla media indonesiana, abbiamo dei piedi enooormi! e, soprattutto ad abbuffarci di splendidi piatti che in Indonesia non possiamo mangiare!!!

Questa volta pero', visto che essendo sulla strada del rientro in Italia non avevamo nessuna di queste necessita', abbiamo optato per una visita al nuovo parco divertimenti della Universal e al casino' sull'isola di Sentosa.



Il parco giochi e' ancora piccolo, ha aperto da poco e le montagne russe che ne sono la principale attrazione sono chiuse da mesi per riparazioni (gia' da nuove!).
Comunque carino, se lo amplieranno credo che ci torneremo!

Il Casino' e' davvero molto strano.
Purtroppo non si potevano fare foto all'interno altrimenti le avrei postate...
Ci sono migliaia di macchinette con giochi cinesi dei piu' assurdi, tavoli da gioco anche quelli in gran quantita' di giochi cinesi sconosciuti, uno assomigliava tantissimo alla Ruota della Fortuna! poi c'e' il Bingo, parecchie Roulette con un sistema di telecamere che riconosce da chi viene messa la fiches e fotografa la faccia del giocatore abbinandola al numero giocato, e bacarat. Neanche un Poker, giuro, e li abbiamo cercati!
Le vincite si ritirano a delle macchinette elettroniche in cui si inseriscono le fiches se si e' giocato ai tavoli o un ticket se si ha vinto alle macchinette, ecco qui i nostri! hihihi


50 Cent Cri e 30 cent io! che fortuna eh?

venerdì 27 agosto 2010

In partenza...

Stanotte alle 2 si parte per l'Italia!

La Pem ha pianto come al solito per la nostra partenza (lo fa anche quando andiamo 2 giorni a Singapore), poi mi ha detto:
Bhe' dai che tre mesi passano in fretta, vai a casa da tua mamma a cui sarai
mancata tanto e, come fanno tutte le mamme, ti preparera' tante cose buone da
mangiare. Poi per di piu' sei anche figlia unica (cosa stranissima per qui), e a
te piace tanto cucinare e mangiare quindi sara' ancora piu' felice di
vederti e ti rimpinzera' da matti! E quando tornerai... sarai di nuovo bella
cicciottella come quando sei tornata l'anno scorso!!

Mannaggia! e dovrei anche prenderlo come un complimento visto che qui tutti vorrebbero essere piu' grassi ma difficilmente ci riescono!

Pero' ha proprio ragione! e io mangero tutto come sempre con gran soddisfazione!! e non solo io, anche Cri! L'anno scorso in 3 mesi abbiamo preso 10 kg a testa!!!! lo so e' troppo, cercheremo di trattenerci, ma come si fa??
Poi tanto quando siamo qui li perdiamo di nuovo quasi tutti!

Ora vi saluto, vado a chiudere le valigie con i krupuk e tutto il resto!

Arriviamo!!!

giovedì 26 agosto 2010

Kerang = Conchiglie!

Ieri abbiamo visto la foto delle cozze di Chiara e ci e' venuta una voglia matta (e' proprio il caso di dirlo!) di un'impepata di cozze!
Allora nel pomeriggio siamo passati da Warsono, che e' un signore che ha un warung kerang a ordinare un po' di conchigliame per questa sera.
I warung sono dei ristorantini fissi o su ruote che spuntano dal nulla ai bordi delle strade all'imbrunire e danno da mangiare ogniuno le sue specialita'.
Solitamente hanno un telo stampato appeso al bordo del tetto che ripara dal sole e dalla pioggia e funge da cartellone pubblicitario, con sopra stampato, a parole o disegni, la specialita' che offrono.
Sulla bancarella mobile di Pak Warsono c'e' scritto Sedia Kerang, ovvero: la specialita' offerta sono le conchiglie.
Forse in indonesiano esistono dei nomi per ogni tipo di conchiglia, ma forse no visto che nessuno li conosce e vengono sempre e solo chiamate kerang, cioe' appunto conchiglie. Oppure forse e' solo che per loro non fa differenza. Ma tanto non importa, ormai sono anni che conosciamo Pak Warsono e lui ci capisce, cosi' gli abbiamo ordinato le conchiglie nere un po' verdi (cozze), le conchiglie bianche paffute (tipo vongole ma piu' grandi), e le Tiram, che sono le ostriche (almeno loro hanno un nome!).
Questa sera siamo andati a ritirare il nostro ordine e ci siamo fatti una bella mangiata!
Purtroppo era presto e Warsono non aveva ancora preparato il suo banchetto, altrimenti gli avrei fatto una foto. E' davvero buffo vedere un carrettino ambulante, tutto organizzato con secchi d'acqua, luci a petrolio, contenitori di vario tipo per vendere le conchiglie 'a porzione' in base alla grandezza, il tutto sul bordo di una sdrada e con il ripiano del banchetto pieno di ostriche, lumache di mare, vongole, arselle e cozze!
Ecco le ostreghete...

Mi viene sempre in mente l'ostrichetta di Alice nel Paese delle Meraviglie quando mettendo il limone l'ostrica si muove tutta... poverina... ma buona, mooolto buona!!
Ci siamo lappati in un niente una quindicina di ostriche a testa e poi abbiamo proseguite con cozze e vongole, una bonta'!!
Eravamo cosi' impegnati a mangiare tutto questo conchigliame che mi sono scordata di fare la foto alle cozze! ma vi assicuro che erano davvero buone!

mercoledì 25 agosto 2010

I nomi delle spezie - I tuberi

Quando ho postato la foto delle spezie volevo scrivere quali fossero in italiano, ma... non mi ricordo mai le traduzioni e le corrispondenze!!
Oggi poi Chamki mi ha parlato di Galunga, e di nuovo mezz'ora a cercare di capire quale spezia fosse...
Allora ho pensato che prima o poi dovevo decidermi a farmi uno schemino con i nomi indonesiani e i corrispettivi nomi italiani e inglesi perche' non mi ricordo mai le traduzioni ed e' un pasticcio anche quando leggo le ricette su internet e voglio provarle a fare qui ricordandomi solo i nomi indonesiani!
Ma poi e' sorto il problema: gia' ma dove le scrivo queste traduzioni? Sull'ennesimo foglietto che perdero' chissa' dove?
Visto che cercando informazioni su internet ho trovato anche delle notizie curiose su questi tuberi ho pensato di postarlo qui, con un titolo facile facile cosi' potro' ritrovarlo in fretta e anche voi, chi lo sa', se avrete bisogno un giorno di comprare sello zenzero in Indonesia saprete come si chiama!

Queste sono le spezie che avevo comprato...


Indonesiano (Java): Kunir
Indonesiano (Bali): Kunyit
Italiano: Curcuma
Nome Botanico: Cucurma longa
Inglese: Turmeric
Francese: Curcuma

-Curiosita': Viene usato essicato e ridotto in polvere oppure schiacciando il tubero fresco. Anche le foglie fresche vengono usate per dare sapore ad alcuni pietanze avvolgendole all'interno della foglia ed eventualmente cuocendola cosi' 'imballata', rilasciando il particolare aroma.
Viene usato come colorante in moltissimi cibi confezionati (formaggi, yogurt, biscotti, torte, succhi d'arancia, cereali, gelatine, gelati...) se sull'ettichetta trovate la sigla E100, bhe'... contiene Kunir!
Nell'Europa medioevale era conosciuto come zafferano indiano perche' veniva usato per dare colore giallo alle pietance in un modo meno costoso che non usando lo zafferano.
Inoltre pare che la pianta tenga lontane le formiche!! L'anno prossimo ne piantero' a decine e vi diro' se e' davvero cosi'! Sarebbe fantastico... io oooodio le formiche!!


Indonesiano (Java): Jahe
Indonesiano (Bali): Jahe
Italiano: Zenzero
Nome Botanico: Zingiber Officinale
Inglese: Ginger / root ginger
Francese: Gingembre

-Curiosita': Bhe' che dire, ci si fa di tutto, dalle caramelle, al the, al vino, pane, biscotti, si fa candito, in insalata, sott'olio, ci si insaporiscono bevande, verdure, carni, si mette nel caffe' turco, nella birra al ginger greca di Corfu', nel ginger ale, e chi piu' ne ha piu' ne metta!
Che dire che non si sappia gia?
Ah ecco, forse che la pianta viene spesso usata dagli architetti paesaggisti per le viste a lungo raggio dei villoni e dei resort per creare distese dall'aspetto selvatico!



Indonesiano (Java): Kencur
Indonesiano (Bali): Cekuh
Italiano: Galanga minore
Nome Botanico: Alpinia officinarum
Inglese: lesser galangal, Aromatic ginger
Francese: Kencur, petit galanga, galanga de la Chine

-Curiosita': Fino al medioevo veniva usato tantissimo nella cucina Europea, mentre ora si usa solo piu' nell'Europa dell'Est e in russia, dove aromatizza il liquore Nastoika e molti condimenti. Si pensa abbia proprieta' afrodisiache.


Indonesiano (Java): Laos
Indonesiano (Bali): Isen, Lengkuas
Italiano: Galanga
Nome Botanico: Alpinia galanga
Inglese: Grater galangal
Francese: Laos

Seppur sia una delle spezie piu' comunemente usate in Indonesia non so nulla di curioso su questo tubero!


Indonesiano (Java): Kunci, Temu kunci
Indonesiano (Bali): Temu kunci
Italiano: sconosciuto
Nome Botanico: Boesenbergia rotunda (ma secondo altre fonti e' Kaempferia pandurata roxb, e secondo alte e' Boesenbergia pandurata...)
Inglese: Fingerroot, Chinese ginger
Francese: sconosciuto

-Curiosita': bhe' questo e' davvero curioso: non ho idea per cosa si usi, non l'ho mai usato ne' mai sentito nominare, su internet si trovano pochissime informazioni, la pianta e' carina e fa un bel fiore e visto che l'ho comprato solo perche' era l'unica spezia che mi mancava e la commessa ha detto ma dai, su, prendi anche questa! ora penso che lo piantero' in giardino! hihihi


Indonesiano (Java): Kluwak, Keluak
Indonesiano (Bali): Lunak,
Italiano: a me sconosciuto, qualcuno sa aiutarmi?
Nome Botanico: Pangium Edule
Inglese: a me sconosciuto...
Francese: idem come sopra!

-Curiosita': I frutti freschi sono mortalmente venelosi, nonostante pare che siano parte integrante della dieta del babirusa. Prima di essere venduti vengono bolliti e sotterrati per quaranta giorni sotto terra e foglie di banana. Il colore cambia da crema a marrone scuro quasi nero. La sostanza velenosa viene cosi' rilasciata e quando devono essere utilizzati si spaccano e si aprono, il contenuto del seme viene messo in acqua tiepida e poi sciaquato, lavando cosi' via la sostanza velenosa.
Piccola nota: io l'ho scoperto ora e mi e' preso un colpo! e pensare che ho sempre visto quell'acquetta di ammollo come l'acqua in cui si mettono a rinvenire i funghi secchi ed ero sempre li li' per usarla!!


Indonesiano (Java): Tumbar
Indonesiano (Bali): Ketumbar
Italiano: Coriandolo, prezzemolo cinese
Nome Botanico: Coriandrum sativum
Inglese: Coriander
Francese: Coriandre

-Curiosita': Piu' delle foglie (che usiamo praticamente solo per il Guacamole) qui si usano i semi. In Europa anche l'uso di questa spezia e' in forte declino rispetto ai secoli passati. In Belgio viene i semi vengono usati nella preparazione di alcuni tipi di birra. Da noi vengono usati per la preparazione di confetti, del pampepato e di alcuni tipi di salsiccia.
Ci sono ritrovamenti davvero antichi di questa pianta: nei pressi di Israele risalgono all'era Pre-neolitica tra il 7500 e il 6000 AC!, poi anche nella tomba di Tutankhamun in Egitto, e risalenti a piu' di 2000 anni AC in grecia, venne poi citata anche nella Naturalis Historia di Plinio.
Ma la cosa forse piu' curiosa e' il suo legame con "la Manna dal cielo". Avete presente il modo di dire e' una manna, o e' una manna dal cielo? che deriva dall'esodo del popolo d'Israele, quando Dio ha mandato la Manna dal cielo perche' potessero cibarsi... Bhe' nella Torah, nella Bibbia e nel libro sacro musulmano (di cui non ricordo il nome!) viene descritta come simile ai semi di coriandolo!
Oppure, altra cosa curiosa, da questi semi rivestiti di zucchero prendono nome i coriandoli di carnevale, che sono poi cambiati prima in palline di gesso e ora in ritagli di carta!


Indonesiano (Java): Jinten, Jintan
Indonesiano (Bali): non mi ricordo... pardon!
Italiano: Cumino
Nome Botanico: Cuminum cyminum
Inglese: Cumin
Francese: ?

-Curiosita': Anche la storia del cumino e' molto antica e ci sono ritrovamenti datati a oltre 4000 anni fa, e' menzionato nella Bibbia ed era conosciuto ed usato da antichi greci e romani.
Nel Medioevo c'era una superstizione secondo la quale il cumino frenava i polli e gli amanti dallo scappar via! quindi era uso che gli sposi ne portassero addosso durante la cerimonia nunziale per avere una vita felice (o senza fuga di uno dei due!).
In Val d'Aosta cresce spontaneo e viene usato nella preparazione di alcuni formaggi.


Prima o poi mi decidero' a cercare le traduzioni anche di tutti i semi, semini, polverine e foglie varie che si usano da queste parti e postero' anche quelle!

martedì 24 agosto 2010

Il lato oscuro della spesa: spezie, krupuk e sambal

L'altro giorno quando siamo andati a fare la spesa, oltre alle cose che abbiamo comprato per noi abbiamo anche preso un po' di cibaglie da portare ad un paio di amici Indonesiani che vivono in Italia...
Quando qualcuno viene a trovarci adoro quando portano a noi qualche souvenir mangereccio! Le ultime volte sono stati capperi e salame siciliano con i pistacchi, quella prima parmigiano e dolce tipico astigiano... e' davvero una cosa che ci prende per la gola!
Nel senso inverso, Indonesia-Italia, anziche' Italia-Indonesia, questo e' quello che portiamo in valigia:
Ci sono tuberi di vario tipo, salsine e condimenti piu' o meno piccanti come la sambal e il kecap, che non ha niente a che vedere con il tomato ketchup (si scrive cosi'?) e i Krupuk.
Praticamente portare le spezie di qui a un indonesiano in Italia e' come portare capperi, olive e prezzemolo a noi qui, le salse come una bella bottiglia di olio extra-vergine di quelli 'fatti in casa' densi densi che a pensarci mi vien voglia di mangiare una ciabatta intera a colpi di olio e sale, e i krupuk come del buon pane fresco croccante di montagna!

I krupuk (o kerupuk) sono tipo le nuvole di drago e ce ne sono di un'infinita' di dimensioni e di gusti, e friggendole nell'olio bollente si ingrandiscono e diventano croccanti e porose, come le nuvole di drago appunto, ma piu' saporite.
Quelli piccoli vengono fritti una manciata per volta, ma pensate che quelli grandi a destra della foto sopra, devono essere fritti uno a uno e nel momento in cui si immergono nell'olio bollente devono essere 'tenuti' ai lati con i cucchiai in modo che si allarghino senza arricciarsi troppo! Insomma, un lavorone!

Quando avevamo fatto l'inaugurazione della casa, anzi il Selamatan, l'anno scorso avevo postato il video del momento della frittura dei krupuk piccoli, lo trovate in fondo a questo post. Volevo ricaricarlo ma... abbiate pazienza, mi si prospettava un'attesa di piu' di due ore per via del collegamento lentissimo di oggi!

domenica 22 agosto 2010

Che compro quando vado al mercato?

L'altro giorno ho visto il post di Chamki su quello che si trova al mercato in India e cosi' oggi al mercato ho fatto un po' di foto per mostrarvi quello che si trova qui in Indonesia...
Inanzitutto dovere sapere che dopo anni di prove e tentativi di acquisti a tutti i banchi di tutti e due i mercati del 'paese grande' che e' a 40 minuti di macchina da casa nostra, abbiamo selezionato i venditori 'migliori' per categorie.
Quindi abbiamo un banco per la carne di vitello, due (uno per mercato) per il pollo, uno per le verdure e uno per la frutta. Praticamente compriamo sempre negli stessi posti, ormai ci conoscono, sanno cosa vogliamo, sono al corrente delle nostre 'stranezze' e i prezzi sono quasi fissi. Poi c'e' un mercato a parte per il pesce, che vi avevo gia' mostrato qui.
Oggi ho fotografato solo i banchi della verdura e della frutta, anche perche' quelli della carne sono un po' troppo caratteristici e poco fotogenici se li si guarda come fonte di approvigionamento cibo intendo, perche' come foto da turista invece sono piu' che fotogenici!

Il posto dove compriamo la verdura ha addirittura l'insegna all'interno del mercato:

Yanto e' il nome del proprietario e sayur significa verdura.

In realta' non sono proprio 'banchi' del mercato perche' sono delle sorte di mini negozietti con le serrande che si alzano e che stipano il piu' possibile di generi alimentari all'interno, poi la mattina quando aprono, riversano parte del contenuto del negozio nel corridoio che diventa piccolissimo con gente che passa, che compra, che aspetta e soprattutto con frotte di signore bassotte e cicciottelle che passano spintonando tutto e tutti.

Eccolo qui, questo e' tutto lo spazio che ha, due serrande su un corridoio e una che da' sull'altro corridoio perpendicolare:In fondo alle seconda serranda c'e' lui, Yanto, che fa tutti i conti e prende tutti i soldi, mentre 5 o 6 ragazzini pesano le vedure e servono i clienti. fate conto che e' tutto piccolino: lui e' piccolino, la seggiolina su cui e' seduto sara' alta 25cm, il tavolo sara' non piu' di 50cm di altezza, insomma e' tutto in miniatura, e questo e' il suo segreto per riuscire a far stare di tutto, ma proprio di tutto in quel buco di negozio!

Tanto per rendere meglio l'idea questo e' l'interno del negozio:

e pensate che ha addirittura due piani!
Non scherzo, giuro, gli scaffali hanno dei supporti in legno che fungono da scale e ogni tanto Yanto si arrampica e sparisce 'al secondo piano' a prendere qualcosa di impensato!

Tutto lo spazio e' sfruttato al massimo, anche a fianco delle serrante, in alto, dove c'e' appesa un mucchio di roba, tutta con un suo ordine e divisa per settori:

Sulla destra ci sono condimenti e brodo in polvere, mentre sulla sinistra shampoo e bagno schiuma.

Tantissime delle cose che vendono qui sono confeezionate cosi' in strisce di bustine staccabili, e' una sorta di pre suddivisione per facilitare la distribuzione. Praticamente Yanto, come altri di negozi 'grossi' (hihihi) comprano l'espositore, come quello della foto qui sopra delle bustine rosse con scritto Dijual Royco sapi (Royco e' il nome indonesiano della Knor anche se non ha per niente lo stesso gusto), poi le signore dei negozietti vengono qui a comprare le 'strisce' (parlo di bustine di dado non pensate male!) che metteranno esposte nei loro negozietti dove le compratrici aquisteranno le singole bustine ogni giorno.

Sempre appese ci sono anche le nuovolone di drago ai gamberetti che vedete qui sotto:

Appoggiati e appesi sugli scaffali all'interno ci sono invece tantissimi prodotti per la pulizia di ogni genere, olio di palma, sciroppi di frutta, salsine in bottiglia e quant'altro ci possa stare:

Sul banco vero e proprio che viene posizionato per meta' nel corridoio comune del mercato ci sono tutte le verdure divise in cassette di plastica e in cesti di foglie di palma:

Considerate che questo e' il banco piu' fornito nel raggio di due ore di macchina da casa nostra, quindi quello che vedere e' praticamente tutto quello che si puo' trovare!

Ma la cosa migliore del negozio di Yanto e che dall'inizio di quest'anno ha iniziato a sfruttare degnamente il frigo che aveva da tempo facendosi arrivare peperoni e zucchine e ampliando cosi' decisamente la possibilita' di ricette di cui abbiamo gli ingredienti!

Ogni domenica, quando veniamo al mercato e giriamo l'angolo del corridoio di Yanto attraversiamo il negozietto con il fiato sospeso fino ad arrivare a questo orribile ma importantissimo frigorifero: Si lo so e' tremendo, e per di piu' oggi c'erano solo peperoni mezzi ghiacciati e cavolfiori decisamente troppo maturi, pero' considerate che e' l'unica fonte che abbiamo di verdure diverse da pomodori, patate, melanzane, broccoli, cavolfiori e qualche cespo di insalata ricciolina!

Al piano superiore del mercato c'e' la zona riservata a cane e pesce e oggi abbiamo fatto solo un salto veloce a prendere due gamberi, poi siamo andati in un altro mercato, dove vendono la frutta.

Si lo so, e' una bella rottura, due mercati per verdura e carne, un mercato a parte per il pesce, un altro ancora per la frutta... non ditelo a noi!

Dopo enorme girovagare per mercati diversi, questo e' stato il bottino portato a casa! hihihi i gamberoni non potevano mancare altrimenti non e' un post copiato come si deve!

Blog Widget by LinkWithin